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Detrazioni fiscali per la ristrutturazione prima casa

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Con il decreto legge 201/2011 il Governo ha stabilito che le spese sostenute per la ristrutturazione della prima casa sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

Le detrazioni fiscali per la ristrutturazione della prima casa rappresentano decisamente un valido aiuto che vi permette di rinnovare la vostra casa o effettuare operazioni di manutenzione anche se avete un budget ristretto.

Il tetto massimo degli oneri detraibili cambia di anno in anno in base alle varie disposizioni normative. Ad oggi potete trovare tale valore nella versione più aggiornata della Legge di Stabilità, quella del 2016.

Riassumento in due parole, vi posso dire che, se anche voi avete fatto una ristrutturazione prima casa, avete fino al 31 dicembre 2016 per poter usufruire delle detrazioni fiscali del 50% sulle spese dalla vostra dichiarazione IRPEF per un importo massimo di 96 mila euro, per ognuna delle singole unità immobiliari.

Sempre la Legge di Stabilità 2016 prevede un bonus per e giovani coppie per sostenerle nell'acquisto della loro prima casa. IL bonu sin questione è il bonus mobili per giovani coppie, prevede la detrazione pari al 50 % delle spese sostenute, per una spessa massima di 16 mila euro.

detrazioni fiscali 2016

Chi sono i destinatari delle detrazioni fiscali ristrutturazione prima casa?

I cittadini residenti o meno nel territorio dello Stato che siano contribuenti IRPEF sono ammessi alle detrazioni fiscali ristrutturazione prima casa.

Le agevolazioni spettano sia ai proprietari dell'immobile che a coloro che vantano diritti reali o personali sulla casa da ristrutturare.

Più in generale, possono beneficiare delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione prima casa i seguenti soggetti:

  • proprietari o nudi proprietari;

  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

  • locatari o comodatari;

  • soci di cooperative divise e indivise;

  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;

  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari).

Per gli imprenditori, le imprese familiari e le società di persone gli immobili oggetto della ristrutturazione non devono rientrare tra i beni strumentali o la merce.

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Quali lavori sull'immobile garantiscono il diritto agli incentivi ristrutturazione?

Gli incentivi per la ristrutturazione della prima casa sono previsti solo per alcune categorie di lavori, queste sono disciplinate da varie normative quali per esempio il Dpr 380/2001 (il T.U. che regola la materia edilizia).

Di seguito sono elencati i lavori e le opere che garantiscono il diritto alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione prima casa:

  1. Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione, restauro e ripristino di parti dell'immobile ai fini del risanamento conservativo, migliorativo o di messa in sicurezza di edifici residenziali con parti comuni;

  2. Manutenzione ordinaria e straordinaria, recupero edilizio, restauro conservativo, messa in sicurezza e ristrutturazione di edifici residenziali (unità immobiliari) di ogni tipo di categoria catastale;

  3. Ripristino e ristrutturazione di qualsiasi tipo senza alcuna esclusione per eventi e calamità (terremoti, smottamenti, allagamenti) tanto agli edifici con parti comuni che di proprietà di singoli;

  4. Interventi edilizi per la creazione di autorimesse, box e posti auto di pertinenza dell'unità immobiliare (sia di proprietà comune sia di singoli proprietari);

  5. Qualunque intervento edilizio atto a ridurre o eliminare le barriere architettoniche o che favoriscano la mobilità dei portatori di handicap e di persone diversamente abili;

  6. Ogni tipo d’intervento edilizio necessario alla prevenzione di atti di natura illecita effrattiva o di rilevanza penale, a titolo esemplificativo si possono citare l'installazione di grate di sicurezza, porte blindate, vetri antisfondamento, casseforti murarie, apparecchi per la rivelazione di accessi non autorizzati e centraline antifurto, costruzione e/o rafforzamento di recinzioni murarie o cancellate in metallo, installazione di sistemi di protezione anti-effrazione;

  7. Qualsivoglia intervento edilizio per il contenimento dell'inquinamento acustico e la riduzione dello stesso ivi compresi gli adeguamenti di opere pre-esistenti oltre che di nuove opere edilizie;

  8. Interventi edilizi relativi alla bonifica di strutture in amianto, parti di esse o loro totale sostituzione;

  9. Ogni tipo d’intervento edilizio necessario alla riduzione, al contenimento e all'eliminazione del rischio sismico principalmente di messa in sicurezza di edifici già soggetti a eventi sismici;

  10. Interventi per consentire l'installazione di fonti di energia rinnovabile o finalizzata al risparmio energetico, la legge di stabilità a tale proposito ha emanato una norma denominata eco bonus che offre la possibilità di detrarre importi elevati e con una percentuale del 65% come è meglio specificato più avanti.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione prima casa derivanti dai lavori che vi ho elencato qui sopra, il contribuente deve conservare oltre alle ricevute di bonifico (con indicazione della causale del lavoro eseguito) anche le fatture e le ricevute fiscali da presentare su eventuale richiesta dell'Agenzia delle Entrate o degli enti preposti alla verifica fiscale ed amministrativa. 

foto: incentivi ristrutturazione

Adempimenti e adeguamenti alle normative riguardo la ristrutturazione della prima casa

Con l'adeguamento della normativa anche molti adempimenti a carico del contribuente riferiti alla ristrutturazione della prima casa sono cambiati, tra quelli più rilevanti si segnalano:

  • esenzione dall'obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera;

  • percentuale di ritenuta d'acconto sui bonifici elevata all'8%;

  • obbligatorietà di ripartire l'importo da detrarre in dieci quote annuali costanti. Dal 2012 non è più possibile per i settantacinquenni e gli ottantenni ripartire la detrazione in cinque o in tre quote annuali;

  • possibilità per il venditore di vedersi riconosciuta la facoltà di usufruire delle detrazioni non utilizzate o di trasferire il diritto all'acquirente dell'immobile (se si tratta di una persona fisica);

  • estensione dei benefici a ogni tipo d’intervento per gli immobili dichiarati a rischio a seguito di eventi e calamità.

Casi particolari

Nei casi di acquisto di un immobile con la procedura del compromesso (il contratto preliminare di vendita) il contribuente ha diritto all'agevolazione nei seguenti casi:

  • il compromesso è stato sottoposto a registrazione;

  • gli interventi sono stati eseguiti a proprio carico;

  • se l'acquirente è stato immesso nel possesso dell'immobile.

Per coloro i quali eseguono in proprio i lavori sull'immobile possono chiedere la detrazione esclusivamente per le spese riguardanti l’acquisto dei materiali che sono stati utilizzati per le opere edilizie.

Detrazioni sul mutuo per la prima casa

Lo Stato Italiano riconosce ai contribuenti detrazioni sul mututo per la prima casa: è possibile quindi detrarre gli interessi passivi di un mutuo acceso per l'acquisto di un immobile da destinare ad uso abitativo come prima casa.

L'importo delle detrazioni per mutuo prima casa è del 19% sugli interessi maturati in sede di dichiarazione IRPEF.

Secondo il nostro ordinamento è denominata come abitazione principale quella in cui il contribuente e la propria famiglia vivono in modo continuo e stabile. Di solito l'abitazione principale coincide appunto con la prima casa.

La detrazione non è automatica, è necessario che il contribuente rispetti alcuni principi di base e si conformi alle seguenti indicazioni:

  • L'acquirente deve acquistare l'immobile nel comune in cui ha stabilito la propria residenza o deciderà di stabilirla entro i dodici mesi successivi all'acquisto;

  • Il rogito notarile per l'acquisto della casa deve essere redatto entro l'anno di acquisto della casa e non oltre i dodici mesi successivi o antecedenti al rogito stesso.

Il contribuente può portare in detrazione nel primo anno anche le spese notarili relative al contratto di mutuo, tranne le somme versate al notaio stesso a titolo di onorario o per il contratto di compravendita.

Ad oggi, le detrazioni massime previste sono di 760 euro poiché il tetto limite di spesa non può essere superiore a 4mila euro.

foto: ristrutturazione prima casa

Incentivi e bonus per la prima casa

Dal 1 gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2017 il contribuente che acquista la sua prima casa può essere ammesso al bonus fiscale pari al 20% del prezzo di acquisto con un limite massimo di spesa non superiore a 300 mila euro.

Questo beneficio fiscale è applicabile a chiunque abbia intenzione di acquistare un'immobile di nuova costruzione ad uso abitativo come prima casa. Con l'ammissione al beneficio la quota detraibile (risultante dal prezzo dell'immobile contenuto nell'atto di compravendita) è ripartita in otto quote annuali costanti (cioè suddivise per pari importi) a cominciare dal periodo di imposta relativo all'anno di acquisto.

Questo tipo di incentivo non può essere integrato con altre agevolazioni che si riferiscono alla prima casa.

Iva agevolata sulle prestazioni edilizie

Tutte le prestazioni e gli interventi di opere edilizie di manutenzione ordinaria o straordinaria hanno un regime Iva agevolato ridotto al 10% , e sono comprese anche le cessioni di beni ricompresi nell'ambito dell'appalto.

Le attività e gli interventi di risanamento conservativo, restauro e ristrutturazione beneficiano dell'Iva agevolata senza alcuna data di scadenza. 

Iva agevolata sulla prima casa

L'IVA agevolata sulla prima casa spetta ai contribuenti che acquistano un immobile situato nel comune in cui risiedono o in cui stabiliranno la residenza. In questi casi l'Iva è ridotta al 4% se la casa non presenta i requisiti di un immobile di lusso.

Il contribuente può accedere a quest'agevolazione solo una volta, nel senso che le agevolazioni valgono esclusivamente per l'immobile dichiarato come "prima casa".

Benefici Iva per l'eliminazione delle barriere architettoniche

Chiunque favorisce l'eliminazione delle barriere architettoniche mediante opere edili di adeguamento, di ripristino o nuova costruzione beneficia dell'IVA ridotta al 4% a tali agevolazioni possono accedere anche chi favorisce la mobilità dei portatori di handicap.

Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica

Con interventi di riqualificazione energetica di edificio, la legge di stabilità, ha favorito detrazioni fiscali dall'imposta lorda d’importi che vanno da 30 mila a 100 mila euro. Questa detrazione può essere fatta valere tanto sull'IRPEF, tanto sull'IRES. La misura detraibile è del 65% e si applica a ogni categoria catastale.

Per concludere, sappiate che molti lavori di ristrutturazione prima casa possono usufruire sia delle detrazioni fiscali 50% che dell'ecobonus 65%. Quindi non aspettate e richiedete un preventivo per la ristrutturazione della vostra casa.

foto: detrazioni fiscali ristrutturazione prima casa

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