Ogni quanto rinnovo il Bollino blu della caldaia oggi?

Immagine di anteprima per: Bollino Blu della Caldaia (scadenze e rinnovo)

Se la vostra caldaia, dopo i dovuti controlli, risulta a norma e il suo funzionamento non comporta la dispersione di agenti inquinanti attraverso i fumi scaricati, allora ottiene la promozione a caldaia ecologica. Ma ogni quanto si rinnova il bollino blu della caldaia?

Ogni impianto termico funzionante in Italia che ha come generatore una caldaia deve essere stato dotato del suo Bollino blu, cui viene assegnato un codice che identifica per sempre la vostra personale dispensatrice di calore.

La normale manutenzione della caldaia in Italia dal 2013 è regolata dalla Direttiva Europea sul rendimento energetico negli impianti termici autonomi, uniformandosi quindi alle normative Europee sulla periodicità della scadenza dei controlli di funzionalità energetica delle caldaie.

Il nuovo regolamento ha previsto il rinnovo del Bollino blu come segue:

  • impianti a gas, a metano o GPL: ogni 4 anni
  • impianti termici a combustibile liquido o solido: ogni 2 anni
  • caldaie con potenza superiore a 100Kw: ogni anno.

Ogni quanto rinnovo il Bollino blu della caldaia oggi?

Il famoso Bollino blu della caldaia è una vera e propria targa per impianti termici, resa obbligatoria in Italia da una legge del 2005. La targa facilita il tracciato dei dati della caldaia, il recupero di tali informazioni da parte del responsabile dell’impianto e classifica il dispositivo nel Catasto Regionale degli Impianti Termici.

In base al decreto, il bollino blu va fatto alla prima accensione e successivamente va aggiornato con una periodicità diversa secondo il tipo di caldaia che avete installato nella vostra casa:

  • caldaia esterna o a stagna con meno di 8 anni, potenza inferiore a 35 kw: rinnovo ogni 4 anni
  • caldaie più vecchie di 8 anni o installate all’interno dell’abitazione in cui si vive: rinnovo ogni 2 anni
  • impianti centralizzati dei condomini, caldaie non alimentate a gas, caldaie alimentate a combustibile solido o liquido, compresi legna, pellet, gpl e il gasolio: revisione annuale.

Consiglio: le norme fanno riferimento al tempo e non all’utilizzo, quindi controllo e manutenzione vanno eseguiti in ogni caso a scadenze regolarli.

Dall’1 giugno 2014, inoltre, tutti gli impianti termici di climatizzazione e produzione di acqua calda devono essere stati già dotati del nuovo libretto di climatizzazione per gli impianti termici, detto “Libretto di impianto”, su cui figurerà trionfante il vostro bollino blu.

Per evitare multe anche salate, ricordatevi che il Rapporto di Efficienza Energetica deve essere certificato da una ditta abilitata.

Inoltre, se possedete un impianto davvero vecchio o difettoso, potete usufruire dell’incentivo del 50% per l’installazione di una caldaia a condensazione, in grado di far riutilizzare il calore emesso, cioè di consumare molto meno.

Ultimo consiglio: anticipate almeno di un mese la data di rinnovo del Bollino blu della caldaia. In questo modo lascerete alle ditte operanti il tempo necessario per aggiustare eventuali danni prima dell’accensione automatica prevista per legge!

Una caldaia che funziona bene alleggerisce l’aria e la bolletta, quindi fai subito il numero di un bravo certificatore di caldaia di Roma, Milano, o dove ti piace.

Ogni quanto rinnovo il bollino blu della caldaia?

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