Estate, tempo di vacanze e di ristrutturazioni

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C'è un tempo per tutto. Anche per avviare quelle piccole grandi rivoluzioni domestiche che non spaventano chi ha il coraggio di rinnovare. Quando l'estetica, il comfort o le prestazioni della nostra casa mandano inequivocabili segnali di cedimento, è il momento di prendere il calendario e, con l'aiuto di seri professionisti, pianificare l'opera di ristrutturazione. Meglio non seguire il mood o l'istinto: statistiche alla mano, ci sono periodi ideali per affrontare i lavori dentro e fuori casa. I sondaggi ufficiali dell'Agenzia delle Entrate non fanno che confermare ciò che è facilmente immaginabile secondo il buon senso: negli ultimi quindici anni gli italiani hanno prevalentemente scelto, per ristrutturare, il periodo che va da marzo a ottobre, privilegiando l'estate.

Se la bella stagione è lo scenario perfetto per la ristrutturazione outdoor, che si tratti di installare pannelli solari o di rinnovare un giardino con un nuovo manto erboso e nuovi arredi, dotandolo di zanzariere, tendoni, angolo per il barbecue, caminetto da esterni o piscina, il clima caldo favorisce anche velocità e resa di alcuni tra i più frequenti lavori interni, come quelli di tinteggiatura. Nelle estati più torride, inoltre, c'è un'impennata di richieste di installazioni di impianti di condizionamento.

Decidersi ad affrontare dei lavori nel proprio nido non è mai facile, ma ricordare i vantaggi che l'estate offre può far apparire l'impresa meno faticosa:

- Più caldo, più luce: l'estate accelera l'asciugatura di vernici e intonaci, consente di tenere le finestre aperte, offre la possibilità di più ore di lavoro all'occorrenza, semplifica tutte le operazioni di trasporto del materiale e, conseguenza non trascurabile, migliora l'umore degli addetti ai lavori.
- Tempo di vacanze: se la convivenza prolungata in casa tra inquilini e lavoratori specializzati è reciprocamente ansiogena, nulla di meglio che sfruttare l'assenza per vacanze, affidando la casa a mani esperte e ritrovandola ad accoglierci a lavori conclusi. Abbronzati noi, ristrutturata lei, il tutto in tempi più brevi e rilassanti.
- Tempo di vacanze...a casa: anche nel caso in cui non fosse possibile trascorrere le vacanze in luoghi di villeggiatura, il tempo libero consente un approccio meno stressante alle operazioni in corso, permette di valutare e sistemare la casa giorno per giorno, ma al di fuori del vortice del lavoro e degli impegni pressanti.

- Tempo di vacanze... a casa d'altri: se la ristrutturazione comporta notevoli disagi ed è sconsigliabile fermarsi ad abitare in casa propria, ci si può più facilmente accordare con parenti o amici vacanzieri che siano disposti a prestarvi casa nei loro giorni di assenza, affidandovene la custodia.
- Settembre e ottobre: due mesi di fine estate sempre più miti, ancora pieni di energia accumulata in vacanza, ideali per concludere eventuali lavori prolungati.
- Un piccolo esercito di collaboratori: in estate è più facile trovare familiari liberi, a partire dai figli in vacanza da scuola, per chiedere un più che legittimo aiuto nelle operazioni di pulizia e riordino della casa messa a dura prova. Un'occasione per ristrutturare anche i legami e il livello di generosità di chi ci è intorno.

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