Come gestire al meglio la ristrutturazione di un appartamento in condominio

Immagine di anteprima per: Come gestire al meglio la ristrutturazione di un appartamento in condominio

E' già difficile mettere d'accordo la pazienza con la determinazione quando si tratta di avviare lavori di ristrutturazione nella propria abitazione indipendente, ma la faccenda si complica ulteriormente quando abitiamo in un condominio e dobbiamo patteggiare con il livello di tolleranza di un numero variabile di inquilini. L'arbitraggio dell'amministratore di condominio è provvidenziale, ma può essere utile ricordare alcune regole che possono rendere più accettabili e rapidi per tutti i legittimi lavori di ristrutturazione, che si tratti di un singolo appartamento o di aree comuni.

Prima dei lavori

Informare gli altri inquilini
​Secondo la riforma dei condomini, chiunque intenda eseguire opere di ristrutturazione nel proprio appartamento, è tenuto a comunicarlo preventivamente a tutti gli altri residenti del condominio. Questo vale anche nel caso si tratti di spazi comuni attribuiti in uso esclusivo.
L'esecutore dei lavori dovrà comunicare l'intenzione all'amministratore, che provvederà a informare gli altri condòmini.
È bene sapere che, in caso di lavori particolari che possono recare danni, gravi disagio agli altri condomini l’assemblea dei condòmini potrà esprimere eventuali perplessità o richiedere delle modalità alternative di esecuzione dei lavori di ristrutturazione.

 

Durante i lavori

Orari da rispettare
Soprattutto in caso di lavori impegnativi e molto rumorosi, che prevedano abbattimento di muri o uso di macchinari ad alto inquinamento acustico, il rispetto delle fasce orarie prestabilite, unito al buon senso, può rendere più tollerabile il disturbo. In genere, il criterio acquisito è quello di svolgere i lavori dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20. Tuttavia, se l'edificio ha meno di 10 condòmini, non è obbligatorio adottare un regolamento condominiale e, di conseguenza, le potenziali fasce orarie potrebbero essere quelle previste dal Comune, che vieta il disturbo della quiete pubblica dalle 22 alle 7 e dalle 14 alle 16. In questo caso è più che mai il buon senso e il rispetto del prossimo a dover indirizzare il criterio di esecuzione dei lavori.

Giorni vietati
Avanti tutta nei giorni feriali, mai al sabato, alla domenica e nei giorni festivi.

 

Proteste
In caso di mancato rispetto delle fasce orarie, si potrà incorrere nelle legittime proteste degli altri condòmini, che potranno rivolgersi all'amministratore, se presente un regolamento condominiale, o ai Vigili Urbani. In caso di diabolico perseverare, inoltre, potranno ricorrere a una denuncia in Tribunale, valida, tuttavia, solo se non sporta da un unico vicino di casa ma da più vicini.

Stagione ideale
Soprattutto in caso di lavori in aree comuni ed esterne, è preferibile l'estate. Le condizioni climatiche favorevoli accelerano e agevolano qualsiasi lavoro di ristrutturazione, che si tratti di tinteggiatura, di riparazione delle crepe sulle facciate, di rifacimento dei balconi, di ripristino di cornicioni e frontalini o di interventi complessi quali il rifacimento del tetto per evitare infiltrazioni. L'eventuale assenza per vacanze estive dei condòmini, poi, è la condizione ideale per filtrare lo stress da ristrutturazione e continuare a vivere condòmini e contenti.

Lascia il tuo commento
Con Fazland puoi ricevere fino a 5 preventivi gratis
x
Potrebbero interessarti anche...