Come preparare la piscina per l'inverno.

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Complice un’estate torrida e afosa, chi possiede una piscina ha avuto modo di sfruttarla al massimo per tutta la stagione. Arrivato l’autunno, però, non ci si può dimenticare della manutenzione di cui necessita: in vista dell’inverno, occorre metterla a riposo seguendo un iter preciso. Se in autunno non ci si prende cura della piscina, infatti, in primavera, al momento di rimetterla in funzione, si potrebbero trovare delle spiacevoli sorprese. Una corretta chiusura invernale della piscina ci consentirà di evitare problematiche strutturali. Vediamo nel dettaglio le operazioni da svolgere quando inizia a fare freddo e la temperatura dell'acqua si abbassa sotto i 14 gradi.

Lasciate l’acqua in piscina!
La prima cosa da sapere è che lasciare l’acqua in piscina durante il periodo invernale eviterà, nelle piscine in cemento, che la pressione del terreno che le circonda crei delle spaccature, mentre in quelle rivestite in pvc, che si formino increspature sulla superfice stessa.
Quanto dovrebbe essere piena la piscina nel periodo invernale? Dipende dalla tipologia:

  • piscina in poliestere: da metà a 2/3 d’acqua;
  • piscina con membrana a skimmer: da metà a 2/3 d’acqua;
  • piscine in cemento: completamente piene d’acqua.

Regolare il pH, l’alcalinità e la durezza dell’acqua.
La seconda operazione da compiere è quella di bilanciare i livelli di queste tre componenti per far sì che proteggano le superfici dalla corrosione e dall’accumulo di incrostazioni. Tale operazione deve essere effettuata circa cinque giorni prima della chiusura:

  • il pH dovrà essere 7,0 per le piscine in poliestere e 7,4 per quelle in cemento con piastrelle;
  • l’alcalinità dovrà attestarsi tra gli 80 e 120 ppm (parti per milione);
  • la durezza dovrà avere un valore compreso tra i 180 e 220 ppm.

Fare un trattamento shock con il cloro.
Sempre qualche giorno prima di chiudere la piscina per l’inverno bisognerà provvedere ad un trattamento straordinario con il cloro finalizzato ad uccidere tutti i batteri presenti. Il prodotto che utilizzerete per questa operazione dovrà contenere almeno il 65% di ipoclorito di sodio (o sostanza equivalente). Riempite un secchio con 20 litri di acqua della piscina, aggiungete la quantità di cloro indicata sull’etichetta dal produttore e versatela nella vasca con il sistema di filtraggio in funzione. Prima di procedere con la fase successiva si deve aspettare che i livelli di cloro tornino ad un valore compreso tra 1 e 3 ppm.

Aggiungere l’alghicida.
Prevenite la formazione e la fioritura delle alghe con un trattamento alghicida. La presenza di alghe causa lo scolorimento delle superfici e la formazione di cattivo odore.
Assicuratevi che i livelli di cloro siano tra 1 e 3 ppm altrimenti l’alghicida diventa inefficace e utilizzate un prodotto extra forte la cui durata possa estendersi per qualche mese. Una volta versata la soluzione nell’acqua attivate il ricircolo per alcuni minuti (non attraverso il filtro).

Pulire accessori e superfici e abbassare il livello dell’acqua.

È il momento di togliere tutti gli accessori che non serviranno in inverno come scalette, cestelli, tubi, pompe ed eventuali decorazioni. Sciacquate bene tutte queste attrezzature, asciugatele e riponetele in luoghi chiusi. Con un retino eliminate tutta la sporcizia galleggiante dalla superficie. Pulite bene le pareti con l’apposito strumento e, con l’aspiratore, date una bella pulita anche al fondo.
Questo è il momento in cui procedere allo svuotamento parziale:

  • per le piscine che rimangono piene per i 2/3 l’acqua dovrà scendere di circa 20/30 cm sotto le bocchette di mandata. Se sono presenti sistemi massaggianti l’acqua dovrà scendere di circa 15/20 cm sotto le bocchette;
  • per le piscine che devono essere piene per metà fate particolare attenzione ai fari subacquei: l’acqua non dovrà essere a metà del faro, o lo copre per intero o lo lascia completamente scoperto.

Per effettuare lo svuotamento occorre munirsi di una pompa esterna. Per le piscine che devono rimanere piene, però, c’è da considerare che in base alla copertura che si pensa di utilizzare, il livello dell’acqua dovrà essere più o meno basso. Ad esempio, per una copertura a maglia il livello dovrà scendere dai 12 ai 18 cm sotto lo skimmer, se, invece, si usa una copertura mobile rigida, basterà far scendere l’acqua 3-6 cm sotto lo skimmer.

Drenare le attrezzature.
Tutti gli strumenti utilizzati (pompe, tubi, e quant’altro) dovranno essere svuotati dall’acqua prima dell’arrivo dell’inverno per evitare che eventuali gelate spacchino le apparecchiature. Lo stesso vale per gli accessori idraulici della piscina. Svuotate tutti i filtri e le pompe dall’acqua aprendo gli scarichi, con un aspiratutto soffiate l’aria dallo skimmer e poi applicate dei tasselli ad espansione per evitare che ne entri di nuova. Se si sceglie di non spegnere l’impianto consigliamo di aggiungere dell’antigelo per evitare che l’acqua ghiacci.

Coprire la piscina.
Ora che la piscina è stata pulita, le attrezzature riposte e le componenti idrauliche svuotate ed isolate, si può provvedere ad applicare la copertura sulla superficie. Prima di procedere, però, occorre versare lo svernante per piscina, prodotto importantissimo che impedirà la formazione di calcare ed alghe, oltre ad evitare la putrefazione dell’acqua. Lo svernante fa sì che l’acqua si mantenga salubre durante il periodo di inutilizzo. Per quanto riguarda i dosaggi verificare sempre le indicazioni sull’etichetta della confezione. A questo punto si può passare alla copertura vera e propria che, per essere funzionale, dovrà adattarsi al meglio ed essere integra in tutte le sue parti. A disposizione molte soluzioni:

  • copertura protettiva a rete: copre perfettamente la piscina ed è la soluzione più adatta per ripararla durante l’inverno. Si tratta di reti con maglia fitta che filtrano l'acqua piovana, facendola entrare nella vasca, ma trattengono i detriti;
  • copertura in PVC ermetici: impediscono il passaggio di luce, di residui e di acqua piovana, non fanno evaporare i prodotti chimici versati nell’acqua e durano molto nel tempo. Garantiscono un’acqua limpida senza il bisogno di grandi pulizie in primavera;
  • copertura solida galleggiante: non si adattano alla perfezione e potrebbero presentare la necessità di pompare l’acqua piovana che si accumula sul telo, con il rischio che dei detriti entrino in vasca.

Per fissare la copertura nel modo più solido possibile, utilizzate sacchi o vasi pieni d’acqua. Se la piscina è circondata da alberi, evitate che foglie e ramoscelli cadano sulla superficie applicando una rete protettiva.

Usa dei cuscini antighiaccio.
Per impedire che l’eventuale ghiaccio che si formerà sulla superficie vada a premere contro le parti strutturali della piscina danneggiandole, sarebbe utile inserire dei galleggianti protettivi. Assolutamente necessari per le piscine in cemento, sono consigliati a tutti per evitare danni a causa del ghiaccio. Unite i diversi galleggianti a formare una catena da stendere per tutta la lunghezza della piscina. L’indicazione è quella di inserire due file di galleggianti nelle piscine la cui larghezza è inferiore ai 4 metri.

L’importanza della svernamento
Vi consigliamo di inserire un allarme durante i mesi invernali: non di rado si sente parlare di bambini ed animali domestici caduti in acqua… e dicembre non è proprio il mese più indicato per un bagno rinfrescante! All’inizio della bella stagione, una volta tolta la copertura aspettate almeno tre/quattro giorni prima di inserire nuovi prodotti chimici. Così facendo permetterete all’acido isocianurico che si è formato di ridisciogliersi e tornare in soluzione. Il rischio è che, inserendo il cloro, si cristallizzi rendendo torbida l’acqua.

Seguendo tutti questi passeggi proteggerete la vostra piscina dal freddo inverno rendendola pronta ad essere riaperta, senza grandi manutenzioni, in primavera.

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