I giochi d'arredamento online, perché arredare è una cosa seria

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Il verbo arredare deriva da un termine gotico che significa "aver cura". Una cosa seria, insomma. Curare quella porzione di spazio che ci siamo conquistati sul pianeta e rendercela affine. Condizionare l'ambiente tra funzionalità, estetica ed emotività. Ed esserne condizionati. Nel libro "Il sistema degli oggetti" il sociologo Jean Baudrillard ha analizzato come la scelta degli arredi e della disposizione degli spazi sia una più o meno conscia espressione della nostra personalità e come venga percepita dai visitatori. E la psicologia ambientale e dell'interior design ha rivelato l'effetto boomerang che ha a sua volta l'ambiente su di noi. Non solo spazio, luce e colori possono stuzzicare il nostro subconscio e influenzare il nostro umore, ma addirittura dettagli quali la forma di un divano. 
Se ora state esplorando la stanza in cui vi trovate con fare investigativo e mulinelli di punti interrogativi indirizzati agli abissi della vostra psiche, potete rilassarvi. Arredare può essere anche una faccenda divertente. Un gioco a colpi di clic in cui tutto è sperimentazione spensierata, laddove anche il temibile inconscio sembra andare serenamente a braccetto con la nostra creatività e trattare pacificamente con i nostri sogni.

I giochi d'arredamento, in offerta molteplice e fantasiosa per computer e smartphone, consentono a piccoli e grandi interior designer virtuali di assemblare allegramente in stanze predefinite gli oggetti di arredo disponibili, creando ambienti piacevoli e personalizzati o interni a tema. Tra gli habitué di Facebook, per esempio, ha un grande successo dal 2008 il gioco creato dalla Big Viking Games "YoWorld" – "YoVille" nel periodo in cui fu gestito da Zynga sino al 2014 – che è anche stato considerato una delle principali fonti di ispirazione del celeberrimo FarmVille, un vero fenomeno ludico che ha trasformato molti di noi in contadini virtuali con tanto di fattorie e appezzamenti di terreno da coltivare e ampliare. YoWorld è una cittadina virtuale, in cui ognuno si aggira con un proprio delizioso avatar che può interagire con gli altri, dotata di punti vendita, salone di bellezza, casino, locali, pista per motociclette, stabilimento industriale e spiaggia sul mare. Ogni giocatore, all'accesso, è dotato di un appartamento a più stanze che può tinteggiare, tappezzare e arredare scegliendo tra la vasta offerta disponibile di arredi e affini dei negozi yoworldiani. Gli acquisti possono essere fatti con YoCoins virtuali – guadagnabili con varie modalità – o con YoCash, acquistabili tramite pagamento online, che consentono di acquistare le case e gli oggetti di arredamento più originali e appetibili. La piacevole grafica, sempre più raffinata nel corso degli anni, può attrarre sia i giovanissimi che gli adulti. A ritmo serrato vengono proposte case o ambienti a tema, dalla villa hollywoodiana al supermercato, dal casolare toscano al motel per cuori solitari, dallo chalet sui monti canadesi alla penthouse di 50 sfumature di Yo, con puntuale attenzione alle festività, Natale e Halloween in particolare. Ricca e spiritosa l'offerta d'arredamento per interni ed esterni, con la possibilità, per i giocatori più creativi e determinati, di inventarsi usi alternativi dei pezzi e degli spazi, proponendo soluzioni visitabili dagli altri utenti e spesso sorprendenti. Perché il "ciò che si è e che ci distingue" si esprime eccome, anche giocando con un avatar. In YoWorld, tuttavia, l'inconscio è tenuto a bada e coccolato da quell'effetto terapeutico dato dall'illusione innocua di possedere le case dei nostri sogni irrealizzabili e dal colorare a suon di design qualche quarto d'ora o più della giornata. 

L'arredo di residenze personalizzate è contemplato anche tra le attività del gioco The Sims Social, il primo per il Web della serie di videogiochi The Sims, con i suoi più di 500 milioni di utenti Facebook. Ma l'offerta più trasversale è quella indirizzata a bambini e teenagers, che attraverso l'arredo possono "avere cura" di sé o dei propri personaggi preferiti. La cameretta da letto è, dunque, la stanza d'elezione: la bedroom di Barbie o di Elsa di Frozen, la camera cosy o la Xmas room, quella della principessa egizia o della fan di Justin Bieber. Sono proprio i bambini, del resto, a insegnarci che il gioco è una cosa seria. Curare l'arredamento, dunque, non rendere sciatto e banale il contesto a cui affidiamo gran parte del nostro tempo, è una bella partita da giocare. Si vince in personalità.

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