Le tre tendenze che cambieranno il nostro modo di abitare

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La casa non è più solo un tetto e un focolare. Gli scenari che emergono dalla vetrina del Bau di Messe Munchen in Germania sono avveniristici. La fiera biennale, che si è da poco conclusa e che, con i suoi 45 Paesi partecipanti per 2.250 espositori, conferma la sua autorevolezza in campo europeo per tutti gli operatori nel settore dell'edilizia, in particolare architetti, designer e ingegneri, ha evidenziato le tre principali tendenze su cui creatività e tecnologia tracceranno il loro percorso lungo il 2019 e negli anni a venire. Con una stimolante attenzione alla fantasia e sperimentazione progettuale nel design e nell'architettura, sia all'interno che all'esterno degli edifici.

Le aspettative domestiche andranno ben oltre i trend già avviati nel mercato dell'edilizia: l'efficienza di una casa non si limiterà al risparmio energetico e all'isolamento termico dei fabbricati. Si potranno invece conquistare nuove frontiere del comfort e dell'interazione con la propria dimora.

Silenzio, dunque: arriva la casa del futuro, il cui isolamento acustico, grazie a rivestimenti innovativi, garantirà un benessere a misura di abitante e a prova di città caotiche. Si potrà contare anche su un sofisticato controllo della qualità dell'aria negli interni e della illuminazione naturale. Un comfort articolato, dunque, e arricchito dal supporto dell'intelligenza artificiale e di quei "personaggi" tecnologici già iconici che sono gli assistenti vocali.

Ma esploriamo più nel dettaglio le tre tendenze che cambieranno il nostro modo di abitare la casa:

L'isolamento acustico

La lotta al rumore è la sfida più accesa tra le imprese leader nel settore. Prodotti europei che presto raggiungeranno anche il mercato italiano. Per contrastare l'inquinamento acustico sono due le principali innovazioni proposte. Una coinvolge le facciate degli edifici, che diventano performanti integrando dei rivestimenti tessili a delle unità fonoassorbenti. L'altra soluzione è adottabile dalle singole abitazioni, che potranno installare finestre dotate di guarnizioni in grado di ridurre fino a 31 decibel il rumore proveniente dall'esterno. E suonano ancora più avveniristici i moduli "active noise cancelling", che sono dotati di microfoni e altoparlanti installati nel canale di ventilazione, in modo da registrare il suono proveniente dall'esterno e annullarlo con la generazione di un controrumore che sia sulla stessa onda sonora.

La facciata attiva

Le performance delle facciate di edifici non si limiteranno all'isolamento acustico, ma offriranno nuovi e più raffinati sistemi di ventilazione o schermature solari che si attiveranno al bisogno e produrranno addirittura energia. La ricerca sui materiali è protagonista del mercato. Dal rame prodotto totalmente da materiali riciclati ai pannelli realizzati con due lamiere di alluminio e un interno di sostanze minerali ignifughe. Dai rivestimenti in policarbonato colorati e decorativi ai rivestimenti che utilizzano pennellature in triplo vetro su sostegni in fibra di vetro rinforzati con plastica. Il tutto finalizzato al concreto risparmio dei consumi, ma senza dimenticare l'attrattiva del design.

La domotica

Controllo vocale, digitalizzazione e intelligenza artificiale renderanno la casa a portata di click, anche a distanza. Una connessione non solo emotiva con il proprio nido, ma anche digitale e smart. Tutta una questione di dialogo: quella tra abitante e casa e quella, fondamentale, tra le aziende di settore che dovranno produrre tecnologie condivise e in reciproca connessione. Un'unica interfaccia potrà controllare la temperatura di casa, l'accensione e lo spegnimento delle luci, l'apertura e la chiusura di porte, portoni e garage, le finestre e la ventilazione, gli apparecchi tecnologici. Schiacciando semplicemente un bottone o comandando a voce.

 

 

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