Bonus mobili 2015: Ecco le detrazioni fiscali previste

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Forse non tutti voi sapete che l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione per l'anno 2015 un bonus sui mobili.

Si tratta nello specifico di detrazioni fiscali per l'acquisto di elementi d'arredo destinati ad edifici che siano già stati sottoposti per lo stesso anno o per quelli immediatamente precedenti a interventi di ristrutturazione edilizia.

Le detrazioni fiscali sui mobili previste per il 2015 costituiscono un forte incentivo alle spese per il rinnovamento dell'arredamento interno delle abitazioni private. Il bonus infatti è previsto non solo per il mobilio, ma anche per tutti quegli elettrodomestici che siano compresi dalla classe A+ in su.

Foto: bonus mobili 2015

La proroga che è stata decisa con la Legge di Stabilità ha inoltre esteso il limite temporale per gli acquisti, prorogandolo al 31 dicembre 2015 e ampliando così il numero di persone che potranno usufruire di questo tipo di agevolazione fiscale.

Ma vediamo ora nello specifico in cosa consiste il bonus sui mobili e come è possibile richiederlo.

Chi può richiedere il bonus fiscale sui mobili? Chi invece non ne ha diritto?

Le detrazioni fiscali per l'acquisto di mobili possono essere richieste solo ed esclusivamente da chi sta già usufruendo di una detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia. Quest'ultima non deve riguardare necessariamente il proprio immobile, ma si può trattare anche di un lavoro che ha interessato ad esempio un cortile esterno o una scala, quindi una parte in comune del condominio all'interno del quale dovete inoltre prestare attenzione all'anno in cui tali spese sono sostenute.

L'Agenzia delle Entrate infatti non prende in considerazioni spese di ristrutturazione che siano antecedenti al 26 giugno del 2012.

Un caso a parte è quello rappresentato da una determinata tipologia di lavori di ristrutturazione che l'Agenzia delle Entrate ha deciso di escludere totalmente dal bonus mobili, cioè quegli interventi di riqualificazione energetica di un edificio che già possono usufruire di una detrazione d'imposta pari al 65% dell'ammontare totale della spesa sostenuta.

Quali lavori di ristrutturazione vi permettono di accedere al bonus mobili 2015?

L'Agenzia delle Entrate ha stilato uno specifico elenco dei lavori di ristrutturazione che vi permettono di accedere alle detrazioni e dunque anche al bonus mobili. Si va dai semplici lavori di manutenzione straordinaria al vero e proprio restauro dell'edificio e si prendono in considerazione anche quegli interventi di risanamento degli immobili che conseguono alle calamità naturali, quali possono essere un terremoto o un'alluvione.

Anche le più semplici manutenzioni di grondaie o di mura, installazioni di ascensori, rifacimenti di intonaci, rientrano appieno nell'elenco, sia che riguardino il singolo immobile, sia che siano riferiti ad aree condominiali.

Bisogna fare attenzione soltanto alla distinzione, molto importante, tra manutenzione ordinaria e straordinaria. La prima infatti non da' diritto ad alcuna detrazione, mentre la seconda si.

Ma qual è la differenza?

Fondamentalmente si parla di manutenzione ordinaria per fare riferimento a semplici interventi che rientrano per l'appunto nella regolare manutenzione di una casa o di un appartamento. Si tratta della tinteggiatura do pareti o ad esempio della sostituzione di un infisso o di un sanitario. Questi interventi non vi consentono l'accesso al bonus mobili 2015 perché vengono effettuati regolarmente in qualsiasi abitazione e dunque non presentano carattere di straordinarietà.

A quanto ammontano le detrazioni fiscali 2015 per l'acquisto di mobili?

Il bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici è una detrazione fiscale al 50%. Questo significa che è possibile detrarre in dichiarazione dei redditi fino alla metà della spesa sostenuta! E' fondamentale inoltre che il mobile in questione non sia stato acquistato prima del mese di giugno 2012. Se è avventua prima tale data, infatti, non potrete più avvalervi del bonus mobili 2015 messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Gif: Ragazzo che dice "oh yeah"

Quali pezzi d'arredamento possono usufruire della detrazione fiscale al 50% su mobili ed elettrodomestici?

Nella detrazione fiscale al 50% rientrano praticamente tutti i mobili, ad esclusione degli elementi di arredo più generici, quali possono essere ad esempio tende o parquet.

E' possibile dunque andare a detrarre il costo di un tavolo da cucina, così come di un materasso, di una scrivania, di un divano o di una libreria. Non si può invece pensare di ottenere un bonus mobili per l'acquisto di una porta, perché questo tipo di prodotto è escluso.

Allo stesso modo, anche per gli elettrodomestici esistono delle specifiche limitazioni. Non tutti infatti possono usufruire del bonus dell'Agenzia delle Entrate. Questo bonus, riferito agli elettrodomestici, è finalizzato a incentivare il solo acquisto di prodotti di ultima generazione, che abbiano una classe energetica alta, minimo A+, così da ridurre il consumo generale di energia elettrica.

La seconda limitazione, poi, sta nel fatto che gli elettrodomestici acquistati devono essere di grandi dimensioni, dunque frigoriferi, lavatrici, forni, ventilatori, condizionatori. Non è incluso, per intenderci, il televisore.

Le spese di trasporto sono incluse nell'importo detraibile?

Quando si ordina un mobile o un grande elettrodomestico, le spese di trasporto che si vanno a sostenere per vederselo recapitare direttamente presso la propria abitazione sono quasi sempre abbastanza consistenti. Per questo l'Agenzia delle Entrate ha pensato bene di includere anche queste ultime nella somma che è possibile detrarre in dichiarazione dei redditi. In sintesi, dunque, le detrazioni fiscali per l'acquisto di mobili si applicano alla spesa complessiva, data dal costo dell'oggetto in sé più l'onere del trasporto che andate a sostenere.

Come si fa a richiedere il bonus fiscale sui mobili?

Il bonus fiscale sui mobili deve essere richiesto tramite dichiarazione dei redditi. Ogni contribuente sceglie quella che più conviene alla sua situazione specifica. In ogni caso, al bonus mobili si può accedere sia tramite Modelllo Unico che tramite Modello 730. Il costo del mobile, infatti, non fa che essere detratto, come se si trattasse di una spesa qualsiasi ed esattamente come si fa per le spese sanitarie.

Ovviamente per questa tipologia di detrazione sia il Modello 730 che il Modello Unico Persone Fisiche prevedono degli appositi campi, ben distinti. Per poter dimostrare l'ammontare della spesa sostenuta è necessario che conserviate sempre le relative fatture o, se si tratta di lavori condominiali, le relative certificazioni di condominio, che vengono predisposte direttamente dall'amministratore.

L'importo da detrarre in dichiarazione dei redditi:

L'Agenzia delle Entrate nel prevedere un bonus fiscale sui mobili ha previsto anche delle limitazioni che riguardano l'ammontare da detrarre in dichiarazione dei redditi. Ebbene, questo limite è stato definito in un ammontare massimo di 10.000 euro. Tale cifra deve essere complessiva, data dunque dalla somma dei costi sostenuti per le ristrutturazioni e di quelli relativi all'acquisto di un mobile o di un elettrodomestico.

La rateizzazione del rimborso

Veniamo dunque alla nota dolente del bonus mobili dell'Agenzia delle Entrate. Le detrazioni fiscali sui mobili del 2015, così come avveniva anche negli anni precedenti, devono essere suddivise in rate. Non è possibile, insomma, andare a detrarre tutto subito, ma occorre effettuare una suddivisione che deve essere necessariamente estesa su un totale di dieci rate. I rimborsi ottenuti per i bonus sui mobiloi, dunque, saranno anch'essi suddivisi nello stesso numero di rate e per ottenere l'intero rimborso in detrazione dovrete attendere che trascorra tutto il periodo dei dieci anni.

Si può usufruire del bonus su più immobili?

In questo caso la limitazione non è prevista e dunque chi possiede più di un immobile può decidere di usufruire del bonus per ciascuno di essi. L'ammontare massimo di 10.000 euro continuerà tuttavia a essere calcolato sui singoli immobili e non sulla spesa complessiva.

Attenzione alla modalità di pagamento dei mobili

Abbiamo già specificato che per richiedere e ottenere il bonus mobili 2015 è necessario essere in possesso delle fatture relative alle spese sostenute e/o delle relative certificazioni di condominio.

Come per tutte le altre detrazioni che si vanno a caricare nella dichiarazione dei redditi, infatti, anche quella relativa ai mobili deve essere sempre comprovata e giustificabile tramite ricevute.

Vi chiederete dunque come occorre effettuare i pagamenti in questione, se convenga pagare in contanti, con assegno o con carta di credito. Fondamentalmente, ogni tipo di pagamento va bene, ad eccezione dei contanti e dell'assegno.

La richiesta del bonus fiscale sui mobili obbliga infatti a essere in possesso di una documentazione che certifichi la data esatta in cui è avvenuto l'acquisto. Per questo la carta di credito va più che bene, così come il bancomat, in quanto il loro utilizzo è completamente tracciato.

Naturalmente la cosa migliore sarebbe quella di effettuare un bonifico, per alcune semplici ragioni. Il bonifico infatti riporta una causale che attesta, a scanso di ogni possibile equivoco, la ragione per cui lo stesso è stato effettuato. Sullo stesso inoltre deve essere indicato il codice fiscale dell'acquirente e il numero di partita iva, in modo tale che l'acquisto sia ben delineato e riconducibile esclusivamente e precisamente a quella persona.

Per l'Agenzia delle Entrate è infatti fondamentale avere l'indicazione esatta di chi ha effettuato l'acquisto. Ovviamente occorre conservare gelosamente sia la ricevuta che la fattura relativa all'acquisto, pena l'impossibilità di richiedere il bonus mobili.

Nel caso in cui non venga rilasciata la fattura, anche lo scontrino fiscale fa fede per ottenere il bonus fiscale sui mobili. Meglio è, naturalmente, se sullo stesso è presente il codice fiscale dell'acquirente. Anche nel caso in cui quest'ultimo dovesse mancare, si può ovviare facendo riferimento ai dati di acquisto e dunque alla titolarità della carta di credito o debito con cui è stato effettuato il pagamento. Anche per queste ragioni, il pagamento in contanti non è stato proprio preso in considerazione dall'Agenzia delle Entrate

Prima la ristrutturazione e poi l'acquisto dei mobili, o viceversa?

Cercando di districarsi nella complicata normativa che riguarda il bonus mobili dell'Agenzia delle Entrate, una delle domande più frequenti che si pongono i contribuenti è quando deve essere effettuato l'acquisto dei mobili o degli elettrodomestici sui quali richiedere la detrazione fiscale al 50%.

Posto infatti che le detrazioni fiscali per l'acquisto dei mobili sono strettamente connesse ai lavori di ristrutturazione effettuati nello stesso edificio, questi ultimi dovranno essere necessariamente antecedenti?

Per rispondere a questa domanda apparentemente semplice occorre fare una distinzione tra la realizzazione fisica dei lavori e il pagamento degli stessi. La normativa relativa al bonus mobili 2015 prevede infatti che i lavori di ristrutturazione riguardanti l'edificio in questione debbano essere avviati prima che si effettui l'acquisto di un qualsiasi mobile da andare a detrarre.

Foto: mano che tiene una casa fatta di erba sintentica

Diverso è invece il discorso relativo al pagamento.

La fattura riguardante i lavori potrà infatti benissimo essere successiva al pagamento del mobile in questione. Una volta chiarito questo aspetto potrete muovervi con più tranquillità negli acquisti e procedere anche mentre i lavori di ristrutturazione di casa sono ancora in corso. Naturalmente occorrerà che facciate in modo di essere in possesso di un'apposita documentazione che attesti la data di inizio delle ristrutturazioni.

Insomma, per riassumere il tutto in tre semplici punti:

1. troviamo al primo posto l'avvio dei lavori sull'immobile;

2. poi abiamo l'acquisto del mobile;

3. come ultimo passo, la richiesta del bonus mobili 2015 all'Agenzia delle Entrate.

Chi rispetterà questa semplice sequenza potrà vedersi accreditato il rimborso spettante.

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