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Quali incentivi aspettarci con il nuovo Conto Termico 2016

Immagine di anteprima per: Conto Termico 2016 (novità e incentivi)

Quali incentivi aspettarci con il nuovo Conto Termico 2016? Quali incentivi per fotovoltaico possiamo chiedere? E gli incentivi per l’efficienza energetica?

Tutte domande più che legittime, considerando che il nuovo Conto Termico 2016 è andato a sostituire il DM 28 dicembre 2012.

La prima novità è che potranno accedere agli incentivi quasi automaticamente tutti coloro che realizzano un impianto solare termico su una superficie di 50 mq e con una potenza termica fino a 35 kw.

Sono previsti degli incentivi per l’installazione di sistemi per la gestione e il controllo degli impianti termici ed elettrici, per la sostituzione dei sistemi di illuminazione con sistemi più efficienti e per la trasformazione degli edifici in Nearly Zero Energy Buildings (NZEB).

Gli NZEB sono unità abitative con alte prestazioni energetiche e determinate caratteristiche finalizzate al risparmio energetico e alla riduzione dell’emissione di CO2.

Per accedere alle agevolazioni del nuovo Conto Termico 2016, poi, la procedura è stata velocizzata e snellita. 

Inoltre, sono stati stanziati 900 milioni di euro all’anno, di cui 700 sono stati destinati ai privati e i restanti 200 alle Amministrazioni pubbliche, tra cui rientrano anche le cooperative di abitanti.

Insomma, se avete il “pollice verde” e volete rendere la vostra abitazione più “green” ed “eco-friendly”, è il momento giusto per accedere alle detrazioni e agli incentivi per il fotovoltaico, agli incentivi per l'efficienza energetica e a tutte le altre agevolazioni presenti nel testo.

Ovviamente, i lavori devono essere svolti a norma, cioè seguendo e rispettando gli standard di legge, e richiedono la preventiva elaborazione di un progetto per l'impianto fotovoltaico. Per questo motivo è opportuno rivolgersi ad un tecnico qualificato oppure ad un’azienda specializzata nel settore.

casa eco-friendly

Per quali interventi sono previsti gli incentivi per il nuovo Conto Termico 2016?

Oltre a chiedere quali incentivi aspettarci con il nuovo Conto Termico 2016, vi starete domandando anche quali interventi possono accedere a queste agevolazioni. Nessun problema, vi accontento subito.

 Ecco la lista di tutti gli interventi per i quali sono previsti gli incentivi per il nuovo Conto Termico 2016:

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili
  • trasformazione degli edifici in “Nearly Zero Energy Buildings” (NZEB) o “edifici a energia quasi zero”
  • sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi più efficienti
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Nel nuovo Conto Termico 2016 sono previsti incentivi anche per i piccoli interventi, che comprendono:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa
  • installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.
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Bisogna precisare che, relativamente agli impianti dotati di pompe di calore o di caldaia a biomassa con potenza termica utile superiore ai 200 kw, l’intervento può accedere agli incentivi del nuovo Conto Termico 2016 solo se viene accompagnato dall’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore.

Questi sistemi devono essere previsti anche nel caso in cui siano stati installati impianti termici con una superficie maggiore di 100 mq.

Ecco, quindi, quali incentivi aspettarci con il nuovo Conto Termico 2016, tra cui rientrano anche le competenze tecniche e le spese di servizio.

In sostanza, potete chiedere il rimborso del Conto Termico 2016 anche per le spese derivanti dalla consulenza di un tecnico, per la redazione della diagnosi energetica e dell’attestato di prestazione energetica.

Le spese di servizio sono rimborsabili al 100% per le amministrazioni pubbliche, mentre sono rimborsabili al 50% per le imprese e i privati.

Non solo è utile e necessario rivolgersi a personale esperto e qualificato per i lavori che intendete svolgere ma è anche molto conveniente poiché con queste agevolazioni pagherete solo la metà delle spese previste per il tecnico.

É opportuno anche avere al vostro fianco un commercialista, un fiscalista o un ragioniere esperto nel campo tributario per sapere come accedere agli incentivi e come muoversi.

pannelli solari

Nuovo Conto Termico 2016, i nuovi incentivi e le semplificazioni introdotte

La percentuale di incentivo per il nuovo Conto Termico 2016 è rimasta al 40% dell’investimento per quasi tutti gli interventi. Solo per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F l’incentivo è pari al 50%.

Inoltre, se l’isolamento è accompagnato dall’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione invernale, l’incentivo di investimento per entrambi gli interventi può arrivare fino al 55%.

Relativamente agli interventi di trasformazione degli edifici esistenti in edifici ad energia quasi zero (NZEB), potete usufruire di un incentivo pari al 65% della quota totale e se l’importo della spesa totale equivale ad una cifra inferiore a 5.000 euro, allora l’incentivo verrà corrisposto in una sola rata, sia per le amministrazioni pubbliche che per i privati.

Il gestore dei servizi energetici (Gse per il conto termico) provvederà a fornire una lista di prodotti idonei, con una potenza che arrivi almeno fino a 35kw e 50 mq per i collettori, per i quali è possibile usufruire di una procedura semiautomatica.

Se acquisterete uno dei prodotti presenti nella lista del Gse per il conto termico, potrete accedere ad una procedura semplificata per compilare la scheda domanda, dove non sarà necessario inserire i dati relativi alla descrizione dell’apparecchio in questione.

Al momento della compilazione il Gse dovrà avere anche una modulistica predeterminata per presentare la domanda e razionalizzare così le informazioni richieste.

Inoltre, non sarà più obbligatoria l’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas e per le caldaie a biomassa con una potenza termica superiore a 500 kw.

Altra novità del nuovo Conto Termico 2016 è la possibilità di utilizzare carte di credito e pagamenti online. Anche in questo caso è consigliabile farsi assistere da un commercialista esperto in materia.

Infine, i termini dell’erogazione dell’incentivo dalla conclusione del contratto saranno di 90 giorni e non più 180.

Conto termico per stufe a pellet

Concludiamo quest’analisi per sapere quali incentivi aspettarci con il nuovo Conto Termico 2016 spiegando l’ultimo punto relativo al conto termico per stufe a pellet.

Come detto, verranno rimborsati i costi sostenuti per acquistare impianti di riscaldamento efficienti ma solo se l’impianto in questione andrà a sostituire un sistema vecchio ed energivoro. Rientrano in questa categoria appunto le stufe a pellet, le stufe a legna, i biocamini e tutti gli impianti a biomasse.

Nel momento dell’acquisto, tutti i documenti che attestano i requisiti e i dati tecnici delle stufe, dei termocamini e delle caldaie saranno rilasciati dal costruttore dell’impianto.

Per poter accedere ai benefici e agli incentivi del nuovo Conto termico 2016 bisognerà dimostrare l’effettiva sostituzione del vecchio impianto ed effettuare una manutenzione annuale del prodotto e degli scarichi oltre che conservare le fatture. Per questo lavoro è opportuno rivolgersi a personale qualificato e ad aziende specializzate.

Ricordate, infine, che secondo la legge tale documentazione deve essere conservata per un periodo pari a 7 anni.

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