Accensione riscaldamento 2019: Quando accendere?

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Accensione riscaldamento 2019

L’orario di accensione riscaldamento cambia da zona a zona, dato che in Italia ci sono climi diversi dal Nord al Sud. Alcune regioni italiane appartenenti a una determinata fascia climatica, subiscono il freddo prima di altre e in altre le giornate calde durano più a lungo. Infatti l’Italia è suddivisa in diverse zone climatiche e ciò determina quali sono i periodi e gli orari diversi per l’accensione dell’impianto di riscaldamento.

Data accensione riscaldamento al Nord e al Sud

L'accensione della caldaia, che si tratti di riscaldamento autonomo o centralizzato è regolamentata dalla legge 10-1991, che stabilisce quando si può accendere il riscaldamento in relazione alla fascia climatica dove ricade la proprio abitazione. Mentre nel Nord Italia per accendere l'impianto di riscaldamento bisogna aspettare il 15 ottobre, nel Sud Italia la data fissata è il 15 novembre.

Zona climatica

Periodo di accensione

Orario consentito

A (Zona Sud-orientale e Isole)

1° dicembre – 15 marzo

6 ore giornaliere

B (Zona Tirrenica)

1° dicembre – 31 marzo

8 ore giornaliere

C (Zona Adriatica settentrionale)

15 novembre – 31 marzo

10 ore giornaliere

D (Zona Appenninica)

1° novembre – 15 aprile

12 ore giornaliere

E (Zona Padana)

15 ottobre – 14 aprile

14 ore giornaliere

F (Zona Alpina)

nessuna limitazione

nessuna limitazione

 

 

Fascia climatica per accensione riscaldamento 2019

Orari accensione riscaldamento condominiale e autonomo

Fascia climatica A

Dal 1 dicembre al 15 marzo, per 6 ore giornaliere (Lampedusa e Linosa; Porto Empedocle).

Fascia climatica B

Dal 1 dicembre al 31 marzo, per 8 ore ogni giorno (Agrigento; Catania; Crotone; Messina; Palermo; Reggio Calabria; Siracusa; Trapani).

Fascia climatica C

Dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore giornaliere (Imperia; Latina; Bari; Benevento; Brindisi; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Cosenza; Lecce; Napoli; Oristano; Ragusa; Salerno; Sassari; Taranto).

Fascia climatica D

Dal 1 novembre al 15 aprile, per 12 ore al giorno (Genova; La Spezia; Savona; Forlì; Ancona; Ascoli Piceno; Firenze; Grosseto; Livorno; Lucca; Macerata; Massa C.; Pesaro; Pisa; Pistoia; Prato; Roma; Siena; Terni; Viterbo; Avellino; Caltanissetta; Chieti; Foggia; Isernia; Matera; Nuoro; Pescara; Teramo; Vibo Valentia).

Fascia climatica E

Dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore nell’arco di una giornata (Alessandria; Aosta; Asti; Bergamo; Biella; Brescia; Como; Cremona; Lecco; Lodi; Milano; Novara; Padova; Pavia; Sondrio; Torino; Varese; Verbania; Vercelli; Bologna; Bolzano; Ferrara; Gorizia; Modena; Parma; Piacenza; Pordenone; Ravenna; Reggio Emilia; Rimini; Rovigo; Treviso; Trieste; Udine; Venezia; Verona; Vicenza; Arezzo; Perugia; Frosinone; Rieti; Campobasso; Enna; L’Aquila e Potenza).

Fascia climatica F

Non ci sono limitazioni di tempo e orario (Cuneo, Belluno e Trento).

Limiti accensione riscaldamento

Per legge non si possono superare i 20 gradi centigradi, con una tolleranza di 2 gradi (massimo 22°C) all’interno delle abitazioni, degli uffici e delle scuole. Per gli edifici che eseguono attività artigianali e industriali il limite scende a 18 gradi. Questi limiti di temperature vengono imposti in tal modo perchè si ritiene sia la temperatura adeguata allo svolgimento dei lavori quotidiani.

I limiti vengono imposti soprattutto per motivi ambientali, dato che alzando le temperature, l'inquinamento generato nell’atmosfera aumenta di molto, contribuendo negativamente alla qualità dell'aria che respiriamo ogni giorno. L’inquinamento generato dagli impianti di riscaldamento, insieme a quello delle industrie, è uno dei peggiori per la salute dell'essere umano.

Accensione riscaldamento oltre i limiti

Le limitazioni stabilite dalla legge nell'accensione caldaie e riscaldamenti sono importanti da rispettare, sia per non incorrere in aspre sansioni, sia per rispettare l'ambiente in cui viviamo. Ci sono però dei casi in cui tale legge può essere derogata da delibere comunali. Ad esempio nel caso in cui il clima sia straordinariamente rigido durante il periodo invernale, viene spesso concesso di tenere i riscaldamenti accesi per più ore durante la giornata. Altro caso si ha quando il freddo invernale arriva fuori dal periodo di accensione stabilito per legge. In questo caso il comune può deliberare un periodo di accensione straordinaria.

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