Inaugurato a Milano il 2° condominio smart

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Provate a immaginare un condominio che abbia lo stesso effetto sull'ambiente di una piantumazione di 870 alberi. In grado, cioè, di risparmiare ben 65.000 kg di emissioni di CO2 annue. Non solo: un condominio realizzato con il coinvolgimento progettuale di tutti i residenti. Sottoposto a un'opera di ristrutturazione ed efficientamento tale da passare direttamente da una classe energetica D a una classe B.

Non occorre andare tanto lontano, per trovarlo in mattoni e cemento: in via Bernardino Verro 78 b/c a Milano, nel distretto compreso tra Porta Romana e Vettabbia, uno stabile dei primi anni '70, abitato da 24 famiglie, è il secondo condominio reso smart grazie al progetto europeo Sharing cities, che coinvolge, oltre alla nostra Milano, anche Londra, Lisbona, Bordeaux, Varsavia e Burgas.

Una metropoli sempre più smart, dunque, coinvolta in un progetto ambizioso del valore complessivo di 25 milioni di euro per 25mila metri quadrati di unità residenziali riqualificate. Una realtà esemplare, la cui attenzione alle esigenze dell'ambiente e alla diffusione di una cultura sostenibile si è espressa anche nella consegna ai condomini, in occasione dell'evento inaugurale, di un manuale redatto da Teicos Group e Legambiente Lombardia, "Vivere bene in una casa efficiente", il cui scopo è indirizzare i condomini al conseguimento delle massime prestazioni energetiche dal proprio condominio efficientato.

In cantiere anche la realizzazione di sistemi di gestione energetica integrata, l'installazione di lampioni smart wi fi dotati di sensori vari, l'interessante sperimentazione del primo car sharing condominiale. Il tutto, come si diceva, con l'attiva co-progettualità da parte di tutti i residenti. Dei cinque condomini previsti per la riqualificazione, quello di via Verro ha un costo stimato per gli interventi di 350.000 euro, di cui 150.000 ottenuti come contributo per l'adesione al progetto Sharing cities.

Un progetto che consentirà alle famiglie residenti di avere un risparmio tra il 50 e il 60% sulla bolletta condominiale, grazie ai numerosi interventi realizzati: dall'installazione delle valvole termostatiche alla posa dei cappotti esterni, dall'isolamento dei controsoffitti al controllo e regolazione a distanza degli impianti. Oltre alla sperimentazione di un sistema innovativo di autoproduzione di energia da fonte rinnovabile, cioè il solare fotovoltaico, che permette di auto-consumare l'energia prodotta e di vendere alla rete l'eccedenza.

La logica IoT (Internet delle cose), su cui si baserà il sistema di gestione dell'energia, consentirà, inoltre, di raccogliere i dati di comfort all'interno e all'esterno degli stabili, di misurare consumi e produzione di energia a livello di distretto, per poi analizzare gli effetti dell'opera di efficientamento e trarne spunto per eventuali interventi di risparmio energetico su scala cittadina.

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