Scopri la bellezza della Fotografia Europea

Immagine di anteprima per: Fotografia Europea: eventi e partecipanti

La fotografia rappresenta un trend in crescita, soprattutto grazie alla diffusione di dispositivi mobile come smartphone e tablet, reflex o mirrorless, che permettono di scattare foto in digitale, anche ad alta definizione. Tuttavia la fotografia non è solo un hobby, anzi si tratta di una professione complessa, in cui regole e competizione si intrecciano nella costruzione di nuovi parametri d’arte contemporanea ed estetica. Una cosa è certa, la fotografia è in continua evoluzione, e gli studi fotografici si specializzano con nuove tecnologie e si settorializzano in determinati ambiti: fotografia artistica, ritratti fotografici, book fotografici, reportage, fotografia industriale, fotografia architettonica, fotografia sportiva o fotografia astronomica.

Tutto ciò a dimostrazione del fatto che la fotografia non si limita ad alcuni, ma diversamente apre nuove possibilità e conoscenze. Esiste un evento in cui cogliere la bellezza del mondo circostante? Assolutamente sì, La Fotografia Europea a Reggio Emilia dal 5 maggio fino al 9 luglio. Si tratta di una manifestazione nata con l’intento di scoprire i nuovi utilizzi della fotografia, tutte le evoluzioni degli ultimi anni, dando la possibilità a fotografi affermati, fotografi sconosciuti e studi fotografici di farsi conoscere e di presentare le loro opere in un contesto dinamico, creativo e stimolante.

foto di Gianni Berengo Gardin

Cos'è la Fotografia Europea?

La Fotografia Europea è un festival culturale internazionale dedicato alla fotografia contemporanea, promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia. L’evento spinge i partecipanti a riflettere sulla complessità del mondo moderno tramite la lente della fotografia, grazie alle lezioni del fotografo reggiano Luigi Ghirri, punto di riferimento per il rinnovamento della fotografia a partire dal secondo ‘900. Il festival si svolge in diversi luoghi pubblici e privati disseminati per la città di Reggio Emilia, dove vengono presentate mostre, produzioni commissionate, opere e ritratti fotografici dedicati ad un tema specifico che viene scelto ogni anno da un comitato scientifico con lo scopo di incentivare la fotografia artistica.

Oltre alle singole mostre, dove ogni fotografo può anche presentare un book fotografico dedicato al tema scelto, vengono organizzati diversi eventi, conferenze, proiezioni, workshop, spettacoli e letture portfolio. Il festival sarà anche arricchito dal cosiddetto “circuito OFF”, un’offerta di mostre e di eventi dislocati nella città di Reggio Emilia promossa in maniera indipendente da gallerie, studi fotografici, istituzioni pubbliche, soggetti privati e associazioni. Scopriamo più nel dettaglio le dinamiche della Fotografia Europea

foto di Bruno Vagnini.

Com'è nata la Fotografia Europea?

La prima edizione della Fotografia Europea si svolse nel 2006, e nacque con l’idea di creare a Reggio Emilia un’agorà dove far incontrare fotografi, artisti, critici o semplicemente appassionati del genere accomunati dalla passione per la fotografia. Il percorso della manifestazione nasce con l’idea di analizzare una nuova visione del paesaggio in continua evoluzione, tramite la fotografia contemporanea inaugurata da Luigi Ghirri dagli anni ’80. Il fotografo reggiano è una figura di spicco del movimento, poiché tramite i suoi ritratti fotografici, ha saputo trovare un punto di incontro e di dialogo tra la fotografia e le arti come il cinema, la letteratura e l’architettura.

L’evento è stato ideato e pensato per invitare alla riflessione sui luoghi, le identità, le aspirazioni ed i bisogni delle nostre città, mettendo la cultura al centro di ogni pianificazione strategica. Nel corso di questi anni, Reggio Emilia si è imposta come una delle città europee più importanti nel mondo della fotografia, mettendo al centro del suo progetto l’Archivio Ghirri e la Fototeca della Biblioteca Panizzi, che dalla prima edizione ha acquisito ben 1.000 opere. Dal 2006 ad oggi la Fotografia Europea è diventato un appuntamento fisso, dove librerie, bar, ristoranti, associazioni e circoli culturali diventano il luogo di incontro tra studi fotografici, fotografi, artisti ed intellettuali per confrontarsi sulle tematiche contemporanee.

foto di Andile Buka

I fotografi più famosi che hanno partecipato negli anni

Nel corso degli anni la Fotografia Europea ha sempre annoverato nomi importanti, sia nazionali che internazionali, della fotografia artistica. A dar lustro alla prima edizione del 2006 fu Martin Parr, fotoreporter britannico che realizzò una sorta di book fotografico di Reggio Emilia visitando i ristoranti, i locali e tutti i luoghi noti e meno noti della città raccontandone la vita quotidiana. Altro importante personaggio che partecipò nel 2008 fu Paolo Gioli, pittore, fotografo e regista italiano del cinema sperimentale.

L’edizione del 2010 fu impreziosita dalla partecipazione di Kevin Cummins, scrittore e fotografo britannico noto per le sue foto ai concerti rock, che immortalò i momenti della Notte Bianca organizzata per l’edizione. Scorrendo l’album delle edizioni della Fotografia Europea possiamo annoverare la partecipazione nel 2011 di Franco Fontana, fotografo, fotoreporter e scrittore italiano di spicco. Nel 2013 da sottolineare la partecipazione di Cristina De Middel, fotogiornalista che si è specializzata soprattutto nei ritratti fotografici e scatti documentaristici. Grande lustro ebbe l’edizione del 2016 grazie alla partecipazione di Kent Klich, fotografo svedese che indaga la guerra tramite la fotografia.

foto di Baron Wolman

Fotografia Europea: le idee ed i partecipanti per il 2017

E quest’anno? Il concept sarà “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro”, ed avrà l’obiettivo di stimolare riflessioni sulla memoria, sugli archivi e sul futuro per arrivare a questioni di attualità. La manifestazione, che aprirà le porte il 5-7 maggio per richiuderle il 9 luglio, si propone di ripercorrere le storie e le immagini del passato per comprendere meglio il futuro. I curatori dell’evento saranno Elio Grazioli, Walter Guadagnini e Diane Dufour, secondo i quali il potere dell’immagine deve trasformarsi in una carta topografia della memoria, per poi fungere come rappresentazione propositiva del futuro.

A Palazzo Magnani ritorna il progetto di culto “Un Paese” (1952-1955) di Cesare Zavattini e Paul Strand, opera che è stata ripresa da quattro artisti contemporanei, Tommaso Bonaventura, Jan de Cock, Aleix Plademunt e Moira Ricci, con l’intento di attualizzarla ai tempi moderni. Oltre alle tantissime mostre, da segnalare anche il concorso “Samuela Solfitti”, dedicato ai ragazzi tra 14 e 18 anni. Il tema è “Fare Memoria- immagini che durino nel tempo nell'epoca dell’istantaneità”, ed è possibile partecipare singolarmente, in gruppo o con la propria classe (scuole). Per quanto riguarda i lavori inviati per il progetto “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro” i curatori, dopo un’attenta analisi, hanno annunciato il 9 gennaio scorso, i nomi degli artisti ed intellettuali accettati e che parteciperanno all'evento, tra cui ad esempio, Rory Bester, Baron Wolman, Vittorio Vizzini, Kurt Caviezel, Edmund Clark e Crofton Black, Agnés Geoffray e tanti altri.

Volete ripercorrere il passato per comprendere il presente ed il futuro? Percorrete allora con gli intellettuali della fotografia europea un percorso visivo e conoscitivo nuovo e diversificato che si estende per i prossimi 3 mesi a Reggio Emilia. La città del tricolore vi aspetta!

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