Mini guida alla fatturazione elettronica

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Dal primo gennaio 2019 la classifica delle parole più pronunciate nei luoghi di lavoro ha visto il prepotente arrivo di una new entry a lungo preannunciata, e ora stabilitasi nelle zone alte della classifica: “fatturazione elettronica”.

Di cosa si tratta? Vediamolo insieme nella nostra mini-guida ricordandoci che la cosa migliore per non incorrere in errori è sempre quella di affidarsi a un buon commercialista.

Cos’è la fatturazione elettronica?
La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture.

Cosa cambia rispetto a prima?
Le fatture non sono più cartacee e non vanno più stampate e poi spedite in maniera tradizionale, bensì attraverso gli appositi servizi di fatturazione elettronica.

Chi deve emettere la fattura elettronica?
Tutte le partite Iva, salvo quelle esentate (vedi sotto) e alcuni altri operatori. L’obbligo di fatturazione elettronica riguarda la certificazione fiscale delle operazioni tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, quindi le cessioni di beni e le prestazioni di servizi nei confronti di altri soggetti Iva ma anche dei consumatori finali. Per questi ultimi la gestione è stata semplificata.

Chi è esentato dall’emissione della fattura elettronica?
I contribuenti forfettari, le farmacie, gli operatori sanitari, gli agricoltori soggetti al regime speciale agricolo e le associazioni sportive dilettantistiche i cui ricavi nell’anno precedente non superano i 65mila euro. Non vi è poi obbligo di emissione di fattura elettronica nei confronti di soggetti non residenti o non stabiliti in Italia.

I commercianti devono emettere fattura elettronica?
A partire dalla seconda metà del 2019 i commercianti con ricavi da 400mila euro in su dovranno inviare per via telematica le ricevute emesse. Dal primo gennaio 2020 quest’obbligo sarà esteso a tutti gli esercizi commerciali e per non farsi trovare impreparati conviene automatizzare la fatturazione elettronica.

Cosa succede se un soggetto obbligato a emettere fattura elettronica non la emette?
Fino al 30 giugno 2019 (per i contribuenti trimestrali) e fino al 30 settembre (per quelli mensili) la fattura elettronica potrà essere emessa anche in ritardo, senza applicazione di sanzioni, purché la ritardata emissione avvenga entro il termine di liquidazione dell’Iva del periodo. Sanzioni ridotte del 20%, invece, se la fattura emessa in ritardo partecipa comunque alla liquidazione del mese o del trimestre successivo.

 

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