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Come fare la dichiarazione dei redditi e modello 730

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Le scadenze fiscali si avvicinano e come ogni anno non dovete farvi cogliere impreparati. Sarete in molti a dover fare la dichiarazione dei redditi modello 730 per il 2015, quindi cercheremo di fare un quadro completo accompagnandovi passo dopo passo per una compilazione veloce e senza errori.

La vita lavorativa, sempre più frenetica e flessibile, spesso impone ritmi e conoscenze che non tutti possiedono. Ricordare, quindi, tutte le scadenze e gli oneri fiscali diventa pressoché impossibile.

Per questo motivo, è sempre consigliabile affidarsi a un buon fiscalista capace di ricordarvi tutte le scadenze e di aiutarvi costruttivamente a non incappare in sanzioni. Potete scegliere tra tanti esperti e magari fare un preventivo in rete per trovare il professionista che fa al vostro caso.

La scelta del fai da te è possibile se masticate la materia, ma spesso non si riesce a rimanere aggiornati sulle nuove leggi e regole, motivo per cui la possibilità di incappare in errori è sempre dietro l’angolo.

Ecco come fare per non sbagliare

La dichiarazione dei redditi è un atto contabile a tutti gli effetti con cui il cittadino comunica al fisco quanto guadagna. Attraverso il modello 730 , egli informa dell’ammontare del proprio reddito e paga le eventuali imposte. Presentando la dichiarazione dei redditi 2016, inoltre, potete ottenere le detrazioni Irpef fiscali per le spese sostenute nell’anno 2015. 

Non tutti, però, sono tenuti alla presentazione del modello 730, che va compilato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati.

Nel caso in cui la provenienza dei vostri redditi sia di natura complessa o data da diverse fonti di rendita, dovete presentare il modello Uni.Co 2016, cioè il modulo di dichiarazione unificato complessivo. Quest’ultimo, infatti, è usato per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

Dopo l’accurata compilazione, chi è tenuto alla stesura dei documenti contabili 730 e Uni.Co deve consegnarli all’Agenzia delle Entrate, al proprio datore di lavoro, a un Caf, o a un commercialista abilitato. La stessa cosa vale per i pensionati, con la differenza che questi ultimi possono consegnare la dichiarazione dei redditi anche a un ente pensionistico.

In ogni caso bisogna rispettare le scadenze imposte per il 2016 e consegnare il modello entro i termini prestabiliti.

modello 730

Chi può fare il modello 730 ordinario e precompilato. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Nella tabella delle istruzioni fornita dall’Agenzie delle Entrate, sono elencate tutte le categorie che possono usufruire del modello 730 ordinario e agevolato:

“Possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario, i contribuenti che nel 2016 sono: pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all'estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale); persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità); soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca; sacerdoti della Chiesa cattolica; giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.); persone impegnate in lavori socialmente utili; lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno.

Questi contribuenti possono rivolgersi: - al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio 2016; – a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio 2016 e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio; personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, che si può rivolgere al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2015 al mese di giugno dell’anno 2016; lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa (art. 50, comma 1, lett. c-bis, del TUIR) almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2016 e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio, presentando il Mod. 730 a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato; produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA”. 

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La scorciatoia del Modello Precompilato

Se la vostra dichiarazione dei redditi non è particolarmente articolata, in altre parole se i vostri redditi provengono da una sola fonte, potete sempre scegliere la scorciatoia del modello 730 precompilato.

Dal 2015, infatti, è disponibile questa forma di comunicazione che non richiede particolari adempimenti. Per ottenerla basta visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate, procurarsi la chiave d’accesso e scaricare il modulo. A questo punto, una volta controllati tutti i dati è possibile anche inviarlo online con un semplice click.

Il consiglio, però, è sempre di far visionare e controllare il modello 730 precompilato da una persona esperta per assicurarsi che sia tutto regolare. Un mancato adempimento o un errore potrebbero, infatti, trasformarsi in una sanzione e diventare un problema per le vostre tasche.

Tempi giusti per la consegna

Ricordare tutti i tempi giusti per le consegne, oggi, è diventata una vera e propria impresa. Per questo motivo, affidarsi a terzi per gestire la parte fiscale della famiglia non è certamente una cattiva idea. Scegliere il commercialista più adeguato e capace che curi i vostri interessi è un sollievo non da poco soprattutto perché non ha costi eccessivi e vi evita nuovi problemi.

Quest’anno la data di scadenza per fare la dichiarazione dei redditi 730 è fissata, salvo successive proroghe, per il 7 luglio 2016. La scadenza è la stessa anche per il modello precompilato.

 scadenza presentazione

Ecco gli esentati 

Va precisato che non tutti sono obbligati a fare la dichiarazione dei redditi. Sono esentati, infatti, coloro che percepiscono redditi tassati alla fonte come, ad esempio, alcune classi di pensionati o altre categorie specifiche che usufruiscono di particolari agevolazioni fiscali. Tuttavia, è buona norma verificare sempre tramite l’Agenzia delle Entrate la vostra posizione fiscale.

Anche se non siete tenuti a presentare il documento fiscale della dichiarazione dei redditi, potete compilare il 730 per usufruire, per esempio, delle detrazioni inerenti a spese mediche o a lavori di ristrutturazione di un immobile.

Un buon fiscalista o un esperto in materie finanziarie potranno darvi le giuste direttive per accedere a tutte le agevolazioni previste dalla nuova Legge di Stabilità e alla possibilità di rientrare in parte dei costi sostenuti per diversi tipi di spesa.

Esibire sempre i documenti giusti è una questione di risparmio

I documenti da presentare per il 730, cioè gli incartamenti necessari per usufruire delle detrazioni d’imposta, sono fondamentali. Le spese per le quali state chiedendo un rimborso, devono essere supportate da fatture e scontrini fiscali altrimenti non sono valide.

Questa documentazione, infatti, servirà al CAF, al fiscalista o a un intermediario abilitato per ottenere le detrazioni Irpef previste dalla legge.  

Per non incorrere in errori, è meglio conservare sempre con cura tutti i documenti fiscali di una spesa effettuata o le cartelle cliniche di un intervento, insomma tutti gli incartamenti necessari per usufruire delle riduzioni e degli sgravi fiscali previsti che vi spettano di diritto. In particolar modo, questo vale per le spese su mutui, ristrutturazioni edilizie ecc.

È buona regola, comunque, chiedere sempre, prima di recarvi dai fiscalisti, quali dovranno essere i documenti esatti da esibire e non ridurvi, per quanto possibile, all’ultimo momento per la compilazione del vostro 730.

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