Come accedere agli incentivi del sismabonus

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La nuova Legge di Bilancio prevede importanti novità sull’Ecobonus 2017 e sul Sismabonus per agevolare la ripresa economica dopo i danni causati dai recenti terremoti.

Le novità più importanti per quanto riguarda l'ECobonus sono:

  • l’applicazione di uno sconto diretto a tutti i proprietari di appartamenti in condominio, che siano incapienti o meno;
  • l'anticipo del 35% a carico dei privati dal fondo mediante la Esco che ripagherà poi con il risparmio energetico sulle successive bollette;
  • l'applicazione dello sconto del 65% per l'Ecobonus 2017 direttamente sul prezzo dei lavori invece di metterlo in detrazione dalle tasse per 10 anni.

L’idea è quella di applicare un meccanismo simile anche per l’antisismica, facendo rientrare le seconde case negli interventi nei condomini.

L’anticipo del 35% verrebbe applicato solo se abbinato al risparmio energetico. Quindi, oltre alla seconde case, potranno beneficiare delle detrazioni fiscali legate al sismabonus anche i condomini e gli enti locali che devono mettere in sicurezza gli edifici pubblici.

Per poter accedere alle agevolazioni ristrutturazione 2017 e incentivi al 65% legate all’adeguamento antisismico bisogna rispettare queste due prerogative:

  • gli edifici devono essere adibiti ad abitazione principale o attività produttive;
  • gli edifici devono ricadere nelle zone 1 e 2, cioè quelle ad alta pericolosità, che sono state individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003.

Dopo questa breve infarinatura sull’argomento cerchiamo di capire come accedere gli incentivi del sismabonus.

Adeguamento antisismico: la detrazione 65%

Per accedere alla detrazione 65% è necessario che i lavori per ristrutturare casa e ricostruire casa siano pagati tramite bonifico bancario parlante, che deve riportare i seguenti dati: 

  1. il corretto riferimento normativo nella causale del bonifico. È sempre opportuno indicare anche il riferimento della fattura nella causale per creare un chiaro collegamento tra il bonifico e la fattura specifica;
  2. il nome e cognome dell'ordinante del bonifico. L'ordinante deve coincidere con lo stesso soggetto a cui sono intestate le fatture per il pagamento dei lavori di ristrutturazione o ricostruzione dell'edificio;
  3. il nome e congome di tutti i proprietari dell'edificio sul quale si è intervenuto;
  4. il nome e cognome dell'amministratore di condominio se i lavori sono stati eseguiti su un edificio condominale
  5. la partita iva e il codice fiscale del beneficiario del bonifico, ovvero l'impresa edile che ha eseguito i lavori.

Prestate la massima attenzione a non sbagliare la compilazione dei dati sul bonifico perchè in caso di errore non vi è alcuna possibilità di rimedio se non quello di rifare il pagamento e non vorrete certo optare per qull'opzione! Se volete avere la garanzia di svolgere tutto a norma vi consiglio di farvi aiutare da un professionista competente in materia.

Le detrazioni fiscali dall’imposta lorda pari al 65% si applicano fino ad un totale complessivo delle stesse per un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Continuiamo ad analizzare le altre detrazioni fiscali collegate al sismabonus ed all’ecobonus 2017 per sapere come accedere agli incentivi del sismabonus.

La detrazione 50% per la ristrutturazione sismica degli edifici

La nuova Legge di Bilancio ha disposto la proroga della detrazione del 50% per tutto il 2017 per le spese sostenute per le seconde case, relative a quegli interventi volti a ricostruire casa e ristrutturare casa per l’adozione di misure antisismiche, con particolare attenzione a quelle opere per la messa in sicurezza statica.

Queste opere devono essere realizzate sulle parti strutturali dell’edificio oppure sui complessi di edifici collegati strutturalmente.

I lavori, se comprendono i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non sulle singole unità immobiliari. Inoltre sono previste agevolazioni ristrutturazione 2017 e detrazioni fiscali per la redazione della documentazione obbligatoria volta ad attestare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, e per la realizzazione degli interventi necessari per il rilascio di questa documentazione.

Come funziona in dettaglio la detrazione del Sismabonus?

Fino al 31 dicembre 2016 è valida una maggiore detrazione per tutte quelle spese sostenute finalizzate ad interventi di adozione di misure antisismiche.

Le procedure di autorizzazione delle stesse misure antisismiche sono state attivate a partire dal 4 agosto 2013 su tutti quegli edifici che rientrano nelle zone sismiche considerate ad alta pericolosità. Il funzionamento viene spiegato dalla guida dell'Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni ristrutturazione 2017.

Quindi viene riconosciuta una detrazione fiscale pari al 65% per tutte quelle spese sostenute a partire dal 4 agosto 2013 fino al 31 dicembre 2016.

Alla detrazione, che deve essere calcolata su un totale massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare, e deve essere suddivisa in 10 quote annuali dello stesso importo, possono accedere tutti quei soggetti passivi Irpef e Ires, a condizione che:

  • le spese siano sempre a loro carico
  • l’immobile sia posseduto o detenuto a titolo idoneo (diritto di proprietà o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento)

Inoltre è possibile accedere all’agevolazione anche nel caso in cui:

  • i lavori siano eseguiti su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive;
  • l’immobile sorga in quelle zone sismiche considerate ad alta pericolosità (zone 1 e 2), i cui requisiti di identificazione ed individuazione sono stati fissati con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Quando si parla di costruzioni adibite ad attività produttive si intendono tutte quelle unità immobiliari dove vengono svolte attività agricole, professionali, commerciali o non commerciali e produttive di beni e servizi.

Come accedere alla detrazione del Sismabonus?

Se avete intenzione di ricostruire casa o di ristrutturare casa, per poter accedere alla detrazione basta indicarlo nella dichiarazione dei redditi i dati catastali che identificano l’immobile.

Se i lavori sono stati effettuati direttamente dal detentore dell’immobile, bisogna indicare anche gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo.

I documenti che devono essere presentati per accedere alle agevolazioni ristrutturazione 2017, oltre alla comunicazione dell’Asl, fatture e ricevute che attestano le spese sostenute e le ricevute di bonifico di pagamento, sono:

  • domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito);
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu) laddove dovuta;
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi  effettuati su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi;
  • abilitazioni amministrative richieste dall’attuale legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera); se invece la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, bisogna presentare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e documentare che gli interventi realizzati rientrino tra quelli agevolabili.

Inoltre è necessario presentare all’Asl competente una comunicazione, mediante raccomandata A.R. o altre tipologie stabilite dalla Regione, che riporti queste informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • la tipologia dell’intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione.

Come effettuare i pagamenti per accedere alla detrazione del Sismabonus?

Per poter accedere alla detrazione è necessario che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario da cui devono emergere le stesse informazioni indicate sopra per accedere all'Ecobonus.

Nel caso in cui i lavori sono stati pagati da una società finanziaria che ha concesso il prestito al contribuente, questi può accedere alle detrazioni fiscali previste dall’ecobonus 2017 e dal sismabonus a patto che:

  • la società finanziaria che concede il prestito paghi l’impresa che ha eseguito i lavori tramite bonifico bancario o postale, da cui devono emergere tutti i dati previsti dalla legge sopra citati;
  • il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.

Bisogna ricordare inoltre che i contribuenti devono conservare la ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per ristrutturare casa o ricostruire casa.

Ora avete maggiori informazioni sulle detrazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio, ma per essere del tutto certi di aceedere agli incentivi del sismabonus è opportuno rivolgersi ad un tecnico esperto della materia per valutare i lavori che dovete fare e sbrigare le pratiche burocratiche per ottenerlo.

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