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Costo di un condizionatore a pompa di calore con le detrazioni fiscali

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Se state pensando di installare delle pompe di calore nella vostra abitazione sarà utile sapere che potete accedere a diverse detrazioni fiscali, tra cui la detrazione sul risparmio energetico, la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, il bonus mobili ed il conto termico.

Da cosa dipende quindi il costo di un condizionatore a pompa di calore con le detrazioni fiscali?

Innanzitutto queste quattro tipologie di detrazioni non sono cumulabili tra loro, quindi potete sceglierne solo una. Le detrazioni citate devono, inoltre, rispondere a determinati requisiti, non è quindi possibile accedere a tutte.

Altre volte, invece, le quattro detrazioni per il condizionatore a pompa di calore sono tutte fattibili. In questi casi è opportuno rivolgersi ad una società esperta nell’installazione di pompe di calore e di impianti di condizionatori, che saprà suggerirvi la soluzione più indicata per voi.

Un commercialista oppure un fiscalista potranno esservi invece molto utili nel seguire i corretti iter burocratici, che possono essere molto diversi tra loro, per accedere ai diversi bonus disponibili.

condizionatore con pompa di calore

Detrazioni fiscali del condizionatore a pompa di calore ed ecobonus risparmio energetico

Le detrazioni fiscali del condizionatore a pompa di calore per il risparmio energetico possono essere applicate su edifici di qualsiasi categoria catastale, purchè siano già dotati di un impianto di riscaldamento.

Inoltre, le pompe di calore devono essere ad alta efficienza e la loro installazione deve rappresentare una sostituzione dell’impianto di riscaldamento già esistente.

A partire dal 2012 questa detrazione fiscale è valida anche per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore utilizzati per la produzione di acqua calda sanitaria.

Adesso concentriamoci più nello specifico sul costo del condizionatore con pompa di calore. Per poter accedere alle detrazioni fiscali sul risparmio energetico dovete conservare la certificazione del produttore, le fatture e le ricevute dei bonifici. A tal proposito, ricordatevi di effettuare i pagamenti tramite bonifici.

Trascorsi 90 giorni dalla fine dei lavori, dovete trasmettere la scheda informativa relativa alla tipologia di intervento all’Enea per via telematica. La compilazione della scheda informativa può risultare abbastanza tortuosa e complicata, per questo motivo è opportuno avere al proprio fianco un tecnico esperto in materia che vi aiuti a districarvi tra la giungla della burocrazia.

Dopo aver ottenuto la ricevuta dell’Enea e gli altri documenti necessari, dovete consegnarli tutti al commercialista oppure al Caf, che avranno il compito di inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi.

L’intera documentazione dovrà essere conservata nel caso in cui ci sia una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il costo del condizionatore con pompa di calore si alleggerisce, quindi, del 65% della spesa sostenuta in detrazione dall'Irpef o dall'Ires su 10 anni, tramite quote di pari importo.

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L'Ecobonus, invece, è un'agevolazione fiscale per i contribuenti che hanno sostenuto spese per interventi di riqualificazione energetica nella propria casa, sugli edifici condominiali o sugli uffici, negozi e capannoni.

Sono detraibili tutte quelle spese sostenute per ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento, oppure per migliorare e mantenere il calore all'interno di un edificio.

Tra questi lavori rientrano la pavimentazione, l’installazione di finestre e infissi o coibentazioni, l’installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, con un minore spreco di energia, un maggiore risparmio e maggiore efficienza energetica.

Il costo di un condizionatore a pompa di calore con le detrazioni fiscali ha un tetto spesa ecobonus 2016 per il risparmio energetico, per il quale potete fare riferimento alle seguenti indicazioni:

  • Per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti il tetto di spesa massima è 100.000 euro
  • Per l’involucro di edifici esistenti, come ad esempio interventi su pareti, finestre e infissi il tetto di spesa massima è di 60.000 euro
  • Per l’installazione di pannelli solari il tetto di spesa massima è di 60.000 euro
  • Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale il tetto di spesa massima è 30.000 euro.

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie

Passiamo alle detrazioni fiscali del condizionatore a pompa di calore relative alle ristrutturazioni edilizie.

È  possibile accedere a queste detrazioni quando le pompe di calore vengono installate senza dismettere l'impianto di riscaldamento già esistente. Bisogna, però, ricordare che questa tipologia di detrazione è valida esclusivamente per quelle spese dei lavori eseguiti su abitazioni o su parti comuni di edifici residenziali.

In questi casi, il costo del condizionatore con pompa di calore beneficia della detrazione fiscale del 50%, ma non è necessario compilare la scheda informativa sul sito dell’Enea. Basterà, infatti, preparare i documenti necessari indicati da un tecnico del settore, per poi consegnarli al commercialista, al Caf o al professionista che si occupa della vostra dichiarazione dei redditi.

La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie ammette l'installazione di pompe di calore ma solo se ne consegue un effettivo risparmio energetico.

A tal fine vi consiglio vivamente, per non incappare in noie legali in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, di aggiungere ai documenti necessari anche un’attestazione scritta rilasciata da un tecnico professionista (come un ingegnere, un architetto oppure un geometra) che accerti il fatto che l’intervento porta realmente un risparmio energetico.

detrazioni per ristrutturazioni

Come funziona il bonus mobili

Il costo di un condizionatore a pompa di calore con le detrazioni fiscali può dipendere anche dal bonus mobili. Cos’è? Si tratta di una detrazione fiscale collegata direttamente a quella per le ristrutturazioni edilizie.

Questo significa che, relativamente alle abitazioni private, vi può accedere solo chi beneficia già della detrazione sulle ristrutturazioni avendo compiuto interventi di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e restauro.

Il primo requisito per accedere al bonus mobili è, quindi, quello di avere un collegamento diretto alla detrazione per le ristrutturazioni edilizie.

Il secondo requisito richiesto per accedere ai bonus mobili riguarda gli elettrodomestici, che devono essere classificati in classe A+.

In questo caso i condizionatori non devono necessariamente sostituire integralmente un impianto di riscaldamento esistente né devono funzionare per il riscaldamento o il raffreddamento ma, come detto, l’importante è che rientrino nella classe energetica indicata, cioè A+.

Per accedere a questa detrazione, dovete seguire lo stesso iter burocratico per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie. L’unica differenza è che per il bonus mobili potete pagare anche con la carta di credito o il bancomat, oltre che con il bonifico.

Incentivi conto termico

L’ultimo aspetto da analizzare per conoscere il costo di un condizionatore a pompa di calore con le detrazioni fiscali sono gli incentivi conto termico.

La detrazione per il conto termico è accessibile per i climatizzatori a pompa di calore con determinate prestazioni energetiche, che devono essere installati in sostituzione di un impianto di riscaldamento già esistente.

Tale detrazione eroga un incentivo di due anni per le macchine fino a 35 kW di potenza, in 5 per quelle più grandi. Il contributo dipende dalla taglia del climatizzatore, dalle prestazioni e dalla zona climatica di installazione: indicativamente quindi la somma erogata arriva a coprire il 15-20% della spesa.

Possono accedere a questa tipologia di detrazione i privati, i condomini, la pubblica amministrazione e i soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario.

Per avere un quadro più completo è opportuno contattare un esperto in materia, in primis un commercialista ed un fiscalista, che sappiano indicarvi le modalità e la tipologia delle varie detrazioni per scegliere la soluzione più indicata per voi.

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