Legno da supereroi per l'edilizia del futuro

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Ci sarà una volta... il legno. Protagonista sempreverde, l'antichissimo materiale da costruzione non teme età né acciacchi. Cerchi uno scoop nel mondo dell'edilizia e dell'architettura ed ecco spuntare ancora lui, il veterano legno, con le sue inesauribili sorprese e i suoi richiami all'ineludibile ecosostenibilità. Più che mai attuale e all'avanguardia, si può parlare del legno come di un eroe Marvel creato in avveniristici laboratori: dopo i super condensatori in cellulosa e il legno trasparente che imita il vetro, all'Università del Maryland, infatti, un team di ingegneri e scienziati ha inventato il super legno, evoluzione chimica del materiale naturale, i cui poteri fanno concorrenza a quelli degli eroi dei fumetti. Resistente come l'acciaio, ma sei volte più leggero. Spezzabile solo con una grande quantità di energia, eppure piegabile e modellabile all'inizio del processo di manipolazione. Concorrente dell'acciaio, dunque, e forse pure delle leghe al titanio, il super legno è 10 volte più duro e 12 volte più forte di quello naturale. 

Ma nei laboratori universitari del Maryland, è nato anche un personaggio dell'edilizia del futuro: Nanowood, così battezzato dal demiurgico team, è un nuovo materiale isolante dai superpoteri, prezioso per la bioarchitettura, in particolar modo per la coibentazione degli edifici. Ancora lungi dall'essere sul mercato, sia perché l'effettivo collaudo in termini di sicurezza richiederà tempi lunghi, sia per l'immaginabile alto costo, Nanowood è stato creato grazie a modifiche nanotecnologiche delle fibre di cellulosa. Probabile avversario ad alto tasso di competitività degli altri isolanti termici, questo bio-materiale che rispetta l'ambiente, presentato su Science Advances, è 30 volte più forte del polistirolo e blocca 10 gradi in più dell'aerogel in silice. La nanoricetta è in parte simile a quella della carta: porzioni di tronco di tiglio americano, tagliate, bollite in idrossido e solfito di sodio, trattate con perossido di idrogeno, quindi liofilizzate invece che compresse.
Il risultato è un sottile strato bianco di fibre di cellulosa, estremamente leggero e con uno spessore di 0,03 mm, la cui forza meccanica è di 50 volte superiore all'aerogel di cellulosa. Il team di ricercatori sottolinea le proprietà anisotropiche del prodotto, fonte di tanta resistenza, tali per cui il calore può essere liberamente trasmesso tra le nanofibre ma è bloccato in qualsiasi altra direzione. Potere di cui sono sprovvisti gli altri isolanti termici isotropici.

L'edilizia non è il solo potenziale campo d'azione: oltre ad essere utilizzato per isolare termicamente gli edifici, Nanowood potrebbe essere un prezioso alleato in una varietà di altri contesti in cui occorra gestire e regolare strettamente il calore, come in applicazioni elettriche, ottiche e spaziali. Il leader del team Liangbing Hu assicura che una tale combinazione di superpoteri isolanti, di buona forza meccanica, di bassa densità di massa non è mai stata realizzata prima d'ora. A conferma del fatto che le sorprese del legno e derivati hanno fatto un patto con il futuro.

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