Il riordino che rende felici

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Secondo Marie Kondo, il mondo si divide in tre categorie: coloro che non sanno liberarsi delle cose ma sanno dove metterle; coloro che sanno liberarsi delle cose ma non sanno dove mettere quelle che tengono; e infine coloro che non sanno liberarsi delle cose e non sanno dove metterle. Ma poi si smentisce parzialmente, precisando che, nella realtà della sua esperienza, di persone appartenenti alla prima categoria non ne ha incontrate molte. Lo ha dichiarato in un’intervista a «Panorama» del 2015, commentando l’enorme successo ottenuto anche in Italia con il suo Metodo del riordino, un bestseller internazionale che gli è valso addirittura la nomination nell’elenco delle cento personalità più influenti del 2015 redatto dal «Time».


Marie Kondo con il marito nel 2016

A qualunque categoria voi apparteniate, abbiamo ritenuto opportuno proporvi un piccolo ‘ripasso’ del famoso metodo giapponese, che fa il paio con l’altro metodo dedicato all’economia domestica e in particolare ai conti di casa di cui abbiamo scritto recentemente (vedi Kakebo, anche questo, tra l’altro, inventato da una donna).
I primi giorni dell’anno sono forse i migliori per rimboccarsi le maniche e intervenire: non solo perché durante le feste si ha più tempo a disposizione, ma anche perché l’effetto-serenità prodotto dal riordino a nostro avviso si sposa perfettamente con le belle sensazioni di ‘nuovo inizio’ inevitabilmente legate al Capodanno.

Scrittrice, di un’età imprecisata (sulla voce Wikipedia in inglese si legge «1984 circa»), sposata e madre di una figlia piccola, la Kondo si dedica al riordino da quando aveva cinque anni. Non è un’attività particolarmente originale per una giapponese: nel suo Paese l’economia domestica è tra gli argomenti più frequentati dalla stampa periodica, forse perché le case in quell’isola sono per lo più piccole e piene di oggetti. La novità del metodo Kondo consiste nel suo coniugare filosofia zen e utilità pratica: «il caos è il peggior nemico dell'introspezione e della conoscenza» è il motto di Marie, che potremmo parafrasare con un «coraggio, riordinate il vostro spazio, perché quest’azione corrisponderà a una pulizia della mente e vi renderà più calmi e rilassati». Per questo, il suo manuale è da consigliare non solo a casalinghe sull’orlo di una crisi di nervi, ma anche a manager e professionisti.

Senza volervi togliere il gusto della lettura integrale del libro – potete scegliere tra il primo volume, Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita (2014, € 13,90) oppure il secondo, che precisa alcuni dettagli e approfondisce alcuni temi, dal titolo 96 lezioni di felicità (2016, € 14,90), entrambe editi da Vallardi – vi proponiamo alcuni principi cardine del metodo capace in un colpo solo di rendere la vostra casa più ordinata e la vostra vita più serena.

1. Non ‘poco e spesso’, ma una volta ogni tanto
Uno degli aspetti più interessanti del metodo di Marie Kondo, a differenza di quanto probabilmente immaginano i più, è che il riordino non è un’operazione da effettuare tutti i giorni, poco e spesso. Certo, bisogna mettere in conto una sorta di manutenzione ordinaria, ma il riordino deve essere considerato un grande evento, intensivo e isolato, che produce effetti duraturi.

2. Buttate via ciò che non usate (o meglio ancora regalate)

Se partiamo dal presupposto che ognuno di noi possiede troppo, tanto da non essere più nemmeno consapevole di ciò che ha, il principio fondamentale proposto in modo tassativo da Marie Kondo non ci sembrerà troppo crudele: bisogna eliminare ciò che non usiamo più. Spesso siamo portati a tenere le cose perché ci sentiamo in colpa (le abbiamo comprate, ce le hanno regalate, perché dovremmo buttarle via?) oppure perché pensiamo che prima o poi potrebbero esserci utili… Ma questo atteggiamento mentale non è positivo. Se pur ringraziandole per i servizi resi fino a quel momento, dobbiamo liberarci di tutte le cose che non ci trasmettono gioia, di tutto ciò che non serve. E fare spazio a quegli oggetti che invece sono necessari e ci regalano emozioni.

3. Non stanza per stanza, ma per categoria
Ecco un altro mito sfatato dalla Kondo: è sbagliato riordinare stanza per stanza, perché non si andrà mai davvero a fondo, muoveremo sempre gli stessi oggetti, non raggiungeremo quell’ordine profondo che cerchiamo. Dobbiamo riordinare per categoria, in modo geograficamente trasversale: gli abiti (argomento sul quale abbiamo già scritto), i libri, gli utensili, i ricordi, per citare i più importanti gruppi di oggetti. Per l’abbigliamento, ad esempio, la Kondo suggerisce di cominciare mettendo tutti i nostri vestiti sul pavimento e di iniziare ragionando sui capi fuori stagione.

4. Il famoso metodo-origami per la piegatura dei vestiti
Questo è forse il dettaglio del riordino più conosciuto, che – assicura la Kondo – permette di risparmiare fino al 50% del nostro spazio. Vi mostriamo direttamente il video tutorial della giapponese, ricordandovi solamente che elemento essenziale di questa tecnica è l’accarezzamento del nostro indumento, da esercitare piega dopo piega, per trasmettere affetto e gratitudine al capo. In questo video vediamo come la Kondo organizza una scatola di indumenti intimi:

5. La valigia perfetta
In chiusura, se per queste festività invece di restare a casa e godervi il riposo, avete preferito una vacanza, allora non potete perdervi il tutorial su come preparare la valigia perfetta. Eccolo per voi:

 

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