Un esempio di restauro che unisce stile e sostenibilità

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Anche la fertile e produttiva Emilia Romagna ha la sua casa passiva. Un altro punto verde sulla cartina italica della sostenibilità. Si trova sui colli piacentini, nel borgo di Agazzano, e coniuga la tradizionalità di un casolare rustico all'evoluzione ecosostenibile della tecnologia applicata all'edilizia. Una casa di lusso, dotata di ben 800 metri quadri di comfort, design, natura. E un vero e proprio tesoro outdoor non alla portata di tutti. Come quei 10 ettari di terreno che la circondano e che offrono ai futuri inquilini un bosco, un frutteto con 300 alberi, 1800 mq. di vigneto, campi per pascoli, una scuderia con 7 box e, ultima ma appetibilissima, una biopiscina, inserita in modo più naturale nel contesto circostante rispetto a una piscina tradizionale, come perfetto completamento di una casa ecologica.


Photo Credits: Italy Sotheby’s International Realty

Se questo patrimonio di interni e esterni è un sogno per pochi, è invece esemplare e alla portata di tutte le persone di buona volontà ambientalista il suo progetto di PassivHaus. Termine tedesco che indica una casa realizzata senza alcun impianto di riscaldamento tradizionale, come caldaia e termosifoni, e in grado di essere autosufficiente per il suo fabbisogno termico. In Italia una casa passiva costa circa il 6/7 % in più rispetto a un'abitazione standard, ma le sue caratteristiche tecnologiche comportano un ammortamento energetico che livella i costi nel giro di una decina di anni.


Photo Credits: Italy Sotheby’s International Realty

Il casale piacentino, ristrutturato in stile moderno e dotato di ampie vetrate che riducono armoniosamente i confini tra interni e colline circostanti, è il primo esempio di casa passiva in Emilia Romagna. Il nucleo centrale, quasi un punto di smistamento di energia lungo i piani della casa, è una terrazza. I rivestimenti sono duplici e in contrasto: facciata tradizionale in pietra per la parte preesistente, intonacatura per quella nuova. Il tutto realizzato con materiali di prima qualità. E con tecniche di costruzione come la geotermia e la fitodepurazione, per conseguire una quasi completa autonomia energetica. Le prestazioni della casa hanno, inoltre, consentito di usufruire della detrazione fiscale del 55% destinata al risanamento energetico.


Photo Credits: Italy Sotheby’s International Realty

Ma gli accorgimenti per ottenere bassi consumi e un basso impatto sull'ambiente sono molteplici: l'isolamento della casa è molto elevato - 30 cm per le pareti, 25 cm per il pavimento e 40 cm per la copertura -, le finestre sono dotate di triplo vetro con pellicola basso emissiva, il tetto verde riduce l'impermeabilità del suolo. Per completare l'opera di riscaldamento di questa casa dotata di pannelli solari termici, che garantiscono anche una quota di riscaldamento dell'acqua sanitaria di 1000 litri, un piccolo aiuto ulteriore è offerto da una pompa di calore geotermica e da pannelli radianti a pavimento per distribuire il calore. Non sfugge al progetto di sostenibilità neppure la produzione di energia elettrica: l'installazione di pannelli fotovoltaici di 20 kw copre quasi totalmente il fabbisogno della casa. Azienda agricola compresa.

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