Alla conquista di una scrivania in ordine, in barba ai cantori del caos

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Genio e sregolatezza è un binomio che sarebbe meglio non applicare a quei luoghi della casa deputati alle nostre più importanti e frequenti attività. Se il caos, l'irrazionalità del disordine sono spesso stati celebrati e consigliati da letterati e pensatori, è certo di poca consolazione una citazione di Schnitzler del tipo "L'ordine è qualcosa di artificioso, il naturale è il caos" quando dobbiamo assolutamente ritrovare in tempi ristretti quel tal essenziale documento che eravamo convinti di "avere messo lì, ma forse è là o forse qui sotto". La fertilità del disordine, "delizia dell'immaginazione" per Paul Claudel, può trasformarsi dunque in un alibi per polverose pigrizie e per metropoli di oggetti ammassati entro i limitati perimetri dei mobili di casa. 

L'ordine, invece, spesso associato al vuoto o all'avvilente compromesso con i condizionamenti della vita, si rivela in realtà un ottimo complice per alleggerire la nostra quotidianità. Maniacale se ferreo e costante, destinato a durare poco se occasionale, è prima o poi un richiamo allettante per tutti quanti. Se gli Chef televisivi già ci ricordano settimanalmente quanto lindo e sgombro debba sempre essere e rimanere il piano di lavoro in cucina, c'è un altro punto nevralgico dell'attività quotidiana che è particolarmente a rischio di trasformarsi in una discarica di "non so dove metterlo, lo lascio qui": la scrivania. Chi di noi non ha in famiglia o in ufficio qualcuno che dichiara di ritrovarsi di più nel "disordine organizzato" e che si arrabbia se glielo si converte in organizzato ordine? Questione di misteriose geografie mentali. Ma, per prevenire la situazione, alcuni semplici accorgimenti possono aiutarci ad inaugurare la nostra scrivania, fosse pure un'inaugurazione post repulisti drastico.

Valutando innanzitutto lo spazio a disposizione e la tipologia di utilizzo, si può procedere nell'organizzare al meglio l'oggettistica varia ed eventuale. Assicurandosi di salvaguardare sempre uno spazio adeguato e libero per ciò che è indispensabile per la nostra attività. In tempi tecnologici, per esempio, il computer fisso o portatile tende ad essere il protagonista principale sul tavolo da lavoro. Occorre dunque disporlo in maniera tale da garantire spazio anche per il mouse, per il movimento e l'appoggio delle braccia, per una corretta postura sulla sedia. Lo spazio residuo può essere occupato dal resto del materiale essenziale. Organizzandolo in contenitori appositi: cartelle, raccoglitori, schede per il materiale cartaceo, vaschette multiple per la posta in entrata o in uscita, portapenne o barattoli per la cancelleria. Consentendo un allegro compromesso tra il rigore e la fantasia, il design da scrivania offre soluzioni per ogni stile personale. È consentito qualche oggetto ricordo, come fotografie in cornice. Ma sulla scrivania tutto dovrebbe essere nuovo e aggiornato. Tanto più il calendario, prezioso personal trainer nella faticosa gestione di tempo e scadenze.
In caso di repulisti, è bene sbarazzarsi con decisione di tutto ciò che risulta da tempo inutilizzato o che rappresenta un ricordo dalle emozioni ormai annacquate. E riorganizzare, innovare, trovare disposizioni diverse come nuovo stimolo e come invito a mantenere l’ordine conquistato. Una volta stabilito il materiale da conservare e utilizzare, si può valutarlo proprio in base alla frequenza di utilizzo. La regola è semplice e sensata: a portata di mano tutto ciò che è usato costantemente, riposto in cassetti o mensole sovrastanti tutto ciò che è usato solo occasionalmente. Per i cassetti può essere utile acquistare dei divisori appositi e riporre negli scompartimenti gomme, nastri adesivi, puntine, forbici e altri piccoli oggetti. In caso di più cassetti sovrapposti, quelli superiori e più facilmente accessibili saranno destinati agli oggetti di uso frequente che sarebbero tuttavia di ingombro sul piano di lavoro.

Nell'organizzare la superficie della scrivania, la mente deve trasformarsi in una sorta di Dea Kali intuitiva e dalle molte braccia, per cogliere la disposizione più sensata e adatta alle nostre esigenze. Avere le cose a portata di mano e trovarle con facilità può far risparmiare molto più tempo di quanto immaginiamo. A coronamento della scrivania, le mensole per riporre i libri, archiviare raccoglitori o disporre oggetti che rendano più accogliente la zona di lavoro o studio. Non dovrebbe mancare, infine, un cestino della spazzatura, per arginare immediatamente il pericolo di accumulo. E una volta conquistato e assaporato l'ordine e la conseguente efficienza, occorre tapparsi bene le orecchie alle sirene del caos letterario e filosofico e riporre tutto, subito, sempre negli appositi spazi.

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